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Attualità Opinioni

Deputato al Parlamento Europeo offende il nostro Premier che gli risponde: ha offeso l’intero popolo italiano

Il nostro Premier Conte era intervenuto al Parlamento di Strasburgo per discutere del futuro dell’Europa e si è visto offeso da un deputato belga.

Mi diceva tempo addietro una persona conoscitrice degli Stati Uniti, che una differenza sostanziale tra gli Usa e l’Italia, è che davanti all’offesa proveniente dall’estero verso i propri rappresentanti istituzionali, gli americani dimenticano ogni divisione per difendere la loro patria. Diversamente da come accadrebbe in Italia che anche per questo sarebbe considerata all’estero una Nazione debole.

Ieri il nostro Presidente del Consiglio Conte era intervenuto a Strasburgo durante la sessione plenaria per discutere del futuro dell’Europa. Il dibattito era dedicato alla discussione sul futuro dell’Europa con i leader dei Paesi membri dell’Unione. Si tratta di un evento organizzato periodicamente dall’Europarlamento. Durante l’intervento del premier italiano era presente una ridotta parte dei 750 eurodeputati.

L’improperio verbale è stato proferito alla fine del discorso di Conte, quando ha preso la parola il leader dei liberali dell’Alde, Guy Verhofstadt

(politico belga, di orientamento liberale presidente del Gruppo dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa, ha fondato il gruppo federale inter-parlamentare Spinelli. È stato candidato dal Partito dell’Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l’Europa alla carica di Presidente della Commissione europea nelle elezioni del Parlamento europeo del 2014, ed è il rappresentante del Parlamento europeo nei negoziati Brexit),

che ha dichiaratamente offeso il Premier italiano dicendogli Per quanto tempo ancora sarà il burattino mosso da Di Maio e Salvini?

Mentre l’esponente dei socialisti, Udo Bullmann

(politico tedesco e membro del Parlamento Europeo (MEP) dalla Germania . È membro del Partito socialdemocratico tedesco, parte del Partito dei socialisti europei),

ha dichiaratoIl vostro governo deve smettere di mostrarci questo viso inumano“.

Anche il capogruppo del Ppe, Manfred Weber

(politico tedesco, membro del parlamento europeo per la Baviera con l’Unione Cristiano Sociale (CSU). È capogruppo del Partito Popolare Europeo, compagine di centro-destra che detiene la maggioranza relativa dei seggi nell’emiciclo. Siede nella commissione del Parlamento Europeo per le Libertà Civili, la Giustizia e gli Affari interni. Il 5 settembre 2018 annuncia via Twitter la sua candidatura per la presidenza della Commissione Ue al posto del lussemburghese Jean Claude Juncker in vista delle elezioni europee del 2019),

ci è andato giù pesante: “L’Italia è il Paese che cresce meno in Europa e il cui governo non riesce a mettersi d’accordo nemmeno su un progetto già approvato come la Tav. Il vostro governo non è disposto a fare riforme e ha un debito che cresce sempre di più”.

Immediata la replica, come sempre, moderata, garbata e senza additare sul piano personale, a differenza degli scortesi interlocutori, del nostro Premier Giuseppe ConteNon sono un burattino, lo saranno semmai quelli che rispondono a lobby e comitati d’affari. Sono orgoglioso di interpretare la voglia di cambiamento di un intero popolo”. E ha aggiunto “alcuni interventi non andrebbero commentati, perché hanno offeso non solo il sottoscritto ma l’intero popolo che rappresento”.

Subito dopo è arrivata la risposta di Matteo Salvini, irritato per le parole riservate da Strasburgo a Conte. “Che alcuni burocrati europei, complici del disastro di questi anni, si permettano di insultare il presidente del consiglio, il governo ed il popolo italiano è davvero vergognoso. Le élite europee contro le scelte dei popoli. Preparate gli scatoloni, il 26 maggio i cittadini finalmente manderanno a casa questa gente”.

Di tutta evidenza le offese verso il nostro Premier Giuseppe Conte, oltre che irrispettose del massimo rappresentante del Consiglio dei Ministri di una Nazione civile, democratica e repubblicana, di certo non nazista o sovietista, sono chiaramente delle vigliacche propagande elettorali in vista delle prossime elezioni europee di fine maggio 2019. Inoltre addebitare la difficile situazione economica a questo neoGoverno 5stelle-lega che c’è da soli sette mesi è significativo della artificiosità di chi ha rivolto queste critiche.

Sarebbe come se da queste pagine e da siciliano, affermassi che la grave difficoltà in cui versa la Sicilia è solo colpa di quest’ultimo Governo Musumeci di centrodestra. Sono decenni che tutti sanno e hanno fatto finta di non vedere e non capire, dallo scranno più alto all’ultimo sgabello, in Sicilia come pure in Italia e in Europa, poiché tutti si dissimulava di fare debito pubblico e si ometteva di dire come e chi avrebbe pagato il conto.

E solo degli ipocriti possono addebitare agli ultimi arrivati nel Governo nazionale la responsabilità della difficoltosa condizione finanziaria italiana.

Ciò che infine inquieta è vedere anche diversi rappresentanti della politica italiana gongolarsi che sia stato gratuitamente insultato il nostro Premier Conte nel Parlamento europeo. Come se Egli non rappresentasse l’Italia e pertanto è la Nazione intera e gli italiani.

Adduso Sebastiano

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