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Angela Merkel prepara il G20 guardando ai partner asiatici
Cronaca

Angela Merkel prepara il G20 guardando ai partner asiatici

Intanto, dopo lo strappo con Trump, la Cancelliera tedesca Angela Merkel prepara il G20 guardando ai partner asiatici: il suo obiettivo è un’alleanza con India e Cina su clima e commercio.

Un’alleanza su clima e commercio India e Cina, le sponde di Merkel

Dopo lo strappo con Trump la cancelliera prepara il G20 guardando ai partner asiatici. E incontra il premier Modi

BERLINO – Ribaltando il titolo di un celebre editoriale scritto nel 2003 sul «Washington Post» dall’allora leader dell’opposizione tedesca Angela Merkel, che accusava il cancelliere Gerhard Schröder di schierarsi contro gli Usa sulla guerra in Iraq per motivi elettorali («Schroeder doesn’t speak for all Germans»), si potrebbe affermare che oggi «Merkel speaks for all Germans». Il giorno dopo il suo strappo contro Trump, motivato anche da ragioni elettorali – la cancelliera sa quanto impopolare sia l’inquilino della Casa Bianca in Germania e quanto popolare sia per lei presentarsi come un’àncora di stabilità in un mondo pieno di incertezze – tutti i partiti si sono associati alle sue parole. Il candidato cancelliere della Spd, Martin Schulz, si è affrettato a rincorrerla, spiegando che «la risposta migliore a Trump è un’Europa ancora più forte», mentre il ministro degli Esteri, Sigmar Gabriel, ha accusato Trump di indebolire l’Occidente.

La stessa cancelliera è tornata all’attacco contro Washington: «Chi oggi mette i paraocchi nazionali e non guarda al mondo che lo circonda finisce in disparte», ha notato, aggiungendo che per arrivare a uno «storico successo» sul clima «c’è ancora molta strada davanti a noi». Al tempo stesso Merkel ha ribadito, tramite il suo portavoce, la propria profonda fede transatlantica, ha chiarito che i rapporti con gli Usa restano «un solido pilastro della nostra politica estera e di sicurezza» e annunciato che la Germania «continuerà a lavorare per rafforzarli».

Alla vigilia del G20 di luglio ad Amburgo e del voto di settembre, Merkel lavora su più binari. Sa perfettamente che è impossibile rinunciare agli Stati Uniti, non solo dal punto di vista economico (in nessun altro Paese al mondo la Germania esporta tanto quanto negli Usa), ma anche della sicurezza: «Prendere il destino nelle proprie mani» equivale tra l’altro ad aumentare gli investimenti nella Difesa, un tema molto impopolare in Germania, tanto più alla vigilia delle elezioni. Contemporaneamente lavora con Emmanuel Macron a rafforzare l’Europa, convinta com’è, da tempo, che Berlino possa contare alla lunga sullo scacchiere internazionale solo all’interno di una Ue forte, ma anche più snella e rapida nelle decisioni. E al tempo stesso cerca alleati internazionali su cui poter puntare in vista del G20. E guarda soprattutto all’Asia.

L’occasione per preparare il terreno su due temi per lei centrali – commercio e clima – le offre un insolito giro di consultazioni: ieri sera la cancelliera ha visto a cena alla residenza dello Schloss Meseberg, vicino Berlino, il premier indiano Narendra Modi, col quale tornerà a sedersi oggi intorno a un tavolo per le tradizionali consultazioni governative tedesco-indiane. «L’India farà di tutto affinché il G20 abbia un esito positivo», «rientriamo tra le economie più aperte del mondo e vogliamo continuare a integrarci nelle reti economiche globali», ha annunciato Modi sull’«Handelsblatt». Domani e giovedì Merkel vedrà poi, sempre a Berlino, il premier cinese Li Keqiang.

Da settimane la Germania cerca la sponda di Pechino in funzione anti-Trump: non è passata inosservata la telefonata con cui a marzo la cancelliera – il giorno prima del suo incontro con Trump a Washington – e il presidente cinese Xi Jinping hanno chiarito di volersi impegnare a favore del libero commercio e dei mercati aperti. Non che i rapporti bilaterali siano idilliaci, come dimostrano le difficoltà per le aziende tedesche in Cina o i timori per lo shopping di aziende tedesche ad alto tasso di tecnologia co-finanziato da Pechino. Tuttavia la Cina – che nel 2016 ha scavalcato gli Usa come primo partner commerciale della Germania – può diventare un alleato chiave di Merkel nella lotta ai cambiamenti climatici.

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lastampa/Un’alleanza su clima e commercio India e Cina, le sponde di Merkel ALESSANDRO ALVIANI

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