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Conte e Di Maio frenano Fontana e Salvini: “Legge Mancino resta, è un sacrosanto strumento legislativo”

Conte e Di Maio frenano Fontana e Salvini: “Legge Mancini resta, è un sacrosanto strumento legislativo”

Hanno scatenato tantissime polemiche le parole del Ministro Fontana, che in un delirante post su facebook auspica l’abolizione della Legge Mancino, che offre tutele nei casi in cui vi fosse un ritorno delle idee e della propaganda Nazi-Fascista e della discriminazione razziale. Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, avrebbe così colto l’invito di Fontana: “Sono d’accordo. Alle idee, anche le più strane, si risponde con le idee, non con le manette”, (d’altra parte nel 2014 proprio Salvini avviò una raccolta firme per abrogare la legge con un referendum, ma non raggiunse quota 500 mila firme”).
Poi precisa: “Ora non è una priorità del governo”.
E pochi secondi dopo arriva lo stop del vice premier M5S, Luigi Di Maio con un netto: “La legge Mancino rimanga dov’è. Non è nel contratto, non è in discussione“. Stesse parole usate dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: “Sono sacrosanti gli strumenti legislativi che contrastano la propaganda e l’incitazione alla violenza e qualsiasi forma di discriminazione razziale, etnica e religiosa”.
Duri anche i commenti degli esponenti delle opposizioni. Il segretario dem, Maurizio Martina: “Altro che abrogare la legge Mancino. Da abrogare è il ministro Fontana. E con lui il governo dell’odio, sempre più pericoloso per gli italiani”.
Nicola Fratoianni, di Leu: “Il ministro Fontana, almeno non è ipocrita: riconosce con le proprie parole strampalate contro le norme della legge Mancino di essere un razzista e un fascista. Tutto qui”.
A chiedere le dimissioni di Fontana è Roberto Speranza: “Inaccettabili le parole del ministro sull’abolizione della legge Mancino. L’Italia è una repubblica democratica antifascista e antirazzista. Chi non lo ricorda non è degno di fare il Ministro. #Fontanadimettiti”. Dimissioni immediate chieste anche dall’Anpi.
Non sarebbe la prima volta per il Ministro Fontana, che ormai è diventato famoso per le sue idee ultra-conservatrici che strizzano l’occhio ai partiti di estrema destra. Anche questa volta i suoi alleati di Governo hanno glissato sull’argomento con un diplomatico “non è nel contratto”, senza prendere provvedimenti.

Che poi al ministro Fontana non interessa per niente della legge Mancino, come delle unioni gay. La mossa è sempre la…

Pubblicato da Enrico Mentana su Venerdì 3 agosto 2018

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In merito all'autore

Mario Calabrese

Nato a Gragnano, diplomato al Liceo Classico "Plinio Seniore" di Castellammare di Stabia, attualmente iscritto al corso di laurea "Scienze per l'investigazione e la sicurezza" dell'Università degli Studi di Perugia

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