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Attrito con la Corte europea dei diritti umani per il 41Bis a Provenzano
Attualità

Attrito con la Corte europea dei diritti umani per il 41Bis a Provenzano

Reazioni rabbiose dal governo sulla condanna della Corte europea dei diritti umani che ha condannato l’Italia perché Bernardo Provenzano non doveva stare al 41 bis negli ultimi mesi della sua vita perché gravemente malato. Secondo i giudici, il Ministero della Giustizia italiano ha violato il diritto del detenuto Provenzano, il boss mafioso, a non essere sottoposto a trattamenti inumani e degradanti provocati dalla detenzione in regime di carcere duro.

Non sanno di cosa parlano, la risposta di Di Maio; decidono gli italiani le parole invece di Salvini.
Ha parlato anche il Ministro della Giustizia Bonafede che ha ribadito, il 41 bis non si tocca.

Queste le sue parole:

“rispetto questa sentenza, non la commento. Voglio semplicemente sottolineare che il 41 bis non si tocca, questo è tutto. Su questo c’è una lunga storia di confronto con l’Europa. Siamo disposti a confrontarci ma dobbiamo dire una cosa che è evidente: tutto il mondo, non solo l’Europa, ha soltanto da imparare dall’Italia in termini di normativa Antimafia perché noi abbiamo le leggi più all’avanguardia che hanno dato i migliori risultati, quindi non entro nel commento della singola sentenza però sia chiaro: il 41 bis non si tocca”.

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