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Aeronautica militare, auguri
Attualità Cultura

Aeronautica militare: report 2017 con nostri auguri e ringraziamenti (VIDEO)

L’Aeronautica Militare (abbreviata in AM), in ambito internazionale Italian Air Force (abbreviata in ItAF) è, assieme a Esercito Italiano, Marina Militare ed Arma dei Carabinieri, una delle quattro forze armate italiane ed è, in particolare, quella destinata alle operazioni aeree.

OGGI, a distanza di secoli e di un nuovo millennio, l’Areonautica M ilitare Italiana è cresciuta enormemente conquistando un posto di rilievo per capacità ed efficienza da tutti riconosciuto e ben rappresentato dalle Frecce Tricolori e le loro apprezzatissime evoluzioni frutto, appunto, di un altissimo livello di addestramento.

Un altro anno ormai è sull’uscio. Il 2017 sta per andarsene ed il 2018 è già lì pronto a fare il suo ingresso che tutti ci auguriamo possa portare ad un corso di vita e di eventi più sereno e profiquo per tutti. Ed in alto nei cieli continueranno a sfrecciare i nostri piloti ormai rivolti anche al compiere un altro balzo che li porterà ben oltre i limiti della nostra stratosfera: rady 24H ma anche Rady per lo spazio dove sembra sia il futuro ed il destino dell’umanità.

Nell’attesa, l’Aeronautica Militare ha realizzato e diffuso un video report che fa da consuntivo all’anno uscente. Noi ve lo proponiamo con piacere approfittando dell’occasione per porgere a voi tutti, ancora una volta, i nostri migliori auguri per un sereno e profiquo 2018 e, ai nostri uomini dell’Areonautica Militare, come anche di tutte le altre forze militari e non: Esercito, Carabinieri, Guardia di Finanza, Marina militare e Guardia Costiera, Polizia, Vigili del fuoco, Croce Rossa (e di ogni altro colore) ai quali vanno non meno calorosi auguri ed un grazie enorme per quanto fanno per noi ogni giorno, spesso anche senza contezza da parte nostra

Un pò di storia

Dopo la cosiddetta “unità d’Italia” voluta dai sabaudi per porre rimedio alle disastrate condizioni economiche in cui versavano ed operata grazie a troppi traditori dei Borboni e per mezzo di Garibaldi, il Ministero della Guerra, nel 1884, su iniziativa del Tenente del Genio Alessandro Pecori Giraldi, autorizzava la costituzione di un Servizio Aeronautico presso il distaccamento di Roma della Brigata Mista del 3º Reggimento genio di Firenze ed il reparto si sarebbe occupato degli aerostati da ricognizione. Nel gennaio 1885 il Servizio Aeronautico fu denominato Sezione Aerostatica destinata, tra l’altro, all’uso dei due palloni frenati in dotazione: il Torricelli e l’Africo.

Durante la campagna d’Africa Orientale del 1887-1888, quando il genio militare utilizzò degli aerostati a scopo di osservazione dall’alto. La sezione aeronautica del genio si sarebbe poi espansa negli anni successivi, fino ad assumere la dimensione di un battaglione e successivamente di una brigata. In seguito alla venuta su invito di Wilbur Wright a Roma nel 1909 e delle dimostrazioni che diede delle caratteristiche dell’aeroplano, questi fu adottato e la prima scuola di volo militare fu fondata a Centocelle (Roma) che divenne il primo aeroporto italiano.

Il primo brevetto di pilota venne rilasciato nel settembre 1909 al tenente di vascello Mario Calderara. Lo stesso Calderara, insieme al Ten. Umberto Savoia, firmò nel febbraio 1910 il primo contratto con i fratelli Wright per la produzione su licenza, in Italia, di 5 aeromobili che utilizzavano i brevetti detenuti dagli stessi Wright.

Il primo utilizzo operativo delle forze aeree avvenne con la campagna di Libia del 1911-1912, attraverso l’utilizzo di 4 aerostati, 2 dirigibili e 28 aerei.

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Stanislao Barretta

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