Mignanelli, il terzino sinistro goleador che porta subito 3 punti pesantissimi – Sotto La Lente

Daniele Mignanelli, terzino sinistro delle Vespe, alla prima presenza da titolare nella Juve Stabia nella gara di Pontedera contro il Monterosi Tuscia si è subito messo in luce con un bel gol che ha portato 3 punti pesantissimi alle Vespe

Daniele Mignanelli, terzino sinistro delle Vespe legato da un contratto biennale alla società stabiese, alla prima presenza da titolare nella Juve Stabia nella gara di Pontedera contro il Monterosi Tuscia si è subito messo in luce con un bel gol che ha portato 3 punti pesantissimi alle Vespe.

L’esordio del terzino sinistro ex Avellino in maglia gialloblè era avvenuto già domenica scorsa nel derby perso contro la Turris quando era subentrato a Dell’Orfanello al 18° del secondo tempo.

Ma è stato nella gara con il Monterosi, in cui per la prima volta era in campo dal primo minuto, che Mignanelli ha mostrato per intero le proprie qualità tecniche con tante sortite sulla fascia sinistra e un bagaglio di doti tecniche non comuni per un difensore.

Di pregevole fattura anche il gol che ha portato alla seconda vittoria in 3 gare per le Vespe su assist perfetto dell’ottimo Pandolfi che di esterno sinistro lo ha servito con i giusti tempi per non farlo finire in fuorigioco. Al resto ha pensato Mignanelli che con un bel lob in diagonale di sinistro non ha dato scampo al pur bravo Alia, portiere del Monterosi Tuscia.

E con la bella prova di Pontedera sia in fase di non possesso con tante chiusure importanti sulla fascia sinistra, sia in fase di spinta e propulsione per sostenere centrocampo e attacco, Mignanelli ha fatto capire che finora il suo mancato impiego dal primo minuto nelle prime due gare di campionato era dovuto essenzialmente sia alla ricerca della migliore condizione fisica ma anche al regolamento del minutaggio che impone la presenza iniziale di almeno tre under in campo.

LA CARRIERA DI DANIELE MIGNANELLI PRIMA DEL SUO ARRIVO ALLA JUVE STABIA.

Daniele Mignanelli, nato a Cantù il 10 maggio 1993, ha iniziato a giocare a calcio come mezzala per poi trasformarsi in terzino sinistro soprattutto nell’esperienza di Lecco. Molto ben strutturato fisicamente ha una buona visione di gioco e un’ottima tecnica individuale. Molto propositivo anche nel gioco di spinta sulla fascia sinistra anche perché è bravo nel dribbling e nel saltare l’uomo.

In totale ha collezionato prima del campionato in corso 241 presenze tra i professionisti, divise tra serie C e serie B, mettendo a segno 7 gol e fornendo 13 assist con le maglie di Pro Patria, Reggiana, Pescara, Ascoli, Viterbese, Carrarese, Modena e Avellino.

Cresciuto nei settori giovanili di Como, Legnano e Novara, firma il primo contratto da professionista a Lecco, rendendosi protagonista di un ottimo campionato. Passa poi alla Reggiana, con cui firma un contratto biennale prima di essere ceduto al Pescara.

A gennaio 2016 torna alla Reggiana, in prestito con diritto di riscatto. Nell’agosto del 2016 viene ceduto all’Ascoli, con cui firma un triennale. Con l’Ascoli sigla la prima rete in Serie B il 18 febbraio 2017, nel pareggio contro il Vicenza. Nel novembre del 2016, durante la partita persa contro il Carpi, riporta la frattura del malleolo mediale della gamba sinistra, subendo un stop forzato di tre mesi.

Dopo un passaggio con la Viterbese e poi con la Carrarese, a fine luglio 2020 viene acquistato dal Modena, dove rimane una sola stagione per poi accasarsi, il 16 luglio 2021, all’Avellino con cui firma un biennale. Ma l’esperienza con i lupi dura un solo anno e in estate il suo passaggio alla Juve Stabia.

Esperienza iniziata alla grande con la Juve Stabia e soprattutto tanta umiltà per Mignanelli anche nelle dichiarazioni post-gara nella prima partita in maglia gialloblè decisa da una sua prodezza: “Penso che durante la settimana bisogna sempre allenarsi al massimo per mettere in difficoltà il mister per fare le scelte. Ognuno accetta le scelte del mister, dobbiamo essere un gruppo unito e non importa chi gioca. Dedico il gol alla mia compagna e a mio figlio perché mio figlio continuava a dire gol di Mignanelli ed era da tempo che sognavo di dedicarglielo.

L’azione è partita da Silipo, mi sono accentrato poi dopo un mezzo fallo su di lui la palla è arrivata a Pandolfi che mi ha dato la palla al momento giusto per non farmi finire in fuorigioco e il resto l’ho fatto io col gol che ha deciso la partita”.

Una famiglia quella di Mignanelli peraltro già perfettamente integrata con il territorio come conferma un post della sua compagna su Instagram in cui si dice estasiata dal panorama del mare di Castellammare.

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