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giovedì, Maggio 26, 2022

Juve Stabia – Vibonese 3 – 1. Il Podio Gialloblu

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La Juve Stabia torna al successo superando la Vibonese al Menti. Gara che nella ripresa prende la via gialloblu grazie a Bentivegna, Eusepi e Stoppa

PODIO

Medaglia d’oro: a Matteo Stoppa che suggella la solita buona prova con il gol tris della Juve Stabia. Implacabile il numero 7 gialloblu che anche nel primo tempo, prima che la gara si sblocchi, con i suoi strappi tiene in apprensione la Vibonese. Stoppa ha un passo diverso da buona parte dei compagni e degli avversari e nella ripresa, con gli spazi che si allargano, le sue qualità si accendono definitivamente fino al gol che chiude in extremis il tabellino.

Medaglia d’argento: a Denis Tonucci, che torna a vestire i panni di leader difensivo. Il campionato da lati e bassi dell’ex Catania vive una serata brillante in una delle gare più importanti della stagione, con il numero 6 baluardo della retroguardia di Sottili. Gladiatorio in molti interventi ed elegante in uscita palla al piede, Tonucci ha il merito ulteriore di salvare la rete pressoché fatta di Suagher murando la palla destinata alla rete.

Medaglia di bronzo: ad Umberto Eusepi, un leone che non si dà mai per vinto. Il goleador stabiese si sbatte, fa a sportellate con i centrali calabresi e rincorre palloni come il più umile degli esordienti. Per quanto sia circondato da fantasisti, gli arrivano pochissimi palloni da mettere in rete ed il meritato gol arriva “solo” dagli undici metri, fondamentale in cui Eusepi mostra ancora una volta confidenza insaccando il pesantissimo pallone del sorpasso.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: ad Andrea Dini, meno esplosivo del solito. Partita con qualche brivido di troppo per il portiere stabiese, sorpreso dal cross di Blaze ma salvato dai legni, e trafitto dalla botta improvvisa di Ngom.

Medaglia d’argento: a Giuseppe Esposito, che entra nel finale di gara per dare manforte alla difesa ma andando rapidamente in sofferenza. Pronti via ed il 28 si becca un giallo ingenuo che ne condiziona i restanti pochi minuti da giocare.

Medaglia di bronzo: a Ciro Panico, timido per buona parte della gara ma bravo a rimediare. L’ex Cosenza pare troppo timido, con il collega di destra Peluso decisamente più in palla, ma nella ripresa ha il merito di conquistare il penalty decisivo.

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