Indagini contro gli attivisti no vax e no green pass in tuttItalia
Indagini contro gli attivisti no vax e no green pass in tuttItalia

Indagini contro gli attivisti no vax e no green pass in tutt’Italia

La polizia ha avviato delle indagini contro gli attivisti per braccare le loro iniziative illecite e dare un taglio alle loro futili bravate

Scattano provvedimenti in diverse zone del territorio per fermare la rete di attività dei complottisti promotori del non rispetto delle leggi vigenti

 

Un problema diffuso quasi quanto il virus

 

Il popolo italiano sta combattendo, da diversi anni, una guerra su due fronti; da un lato, i cittadini fanno sacrifici e rispettano le restrizioni per ridurre la circolazione del Covid-19, mentre dall’altra devono ben guardarsi dalle iniziative dei no vax e dei no green pass che portano scompiglio in lungo e in largo.

Coloro i quali prendono parte a queste manifestazioni sono nient’altro che soggetti guidati da chiacchiere infondate che incitano la trasgressione delle norme anti contagio come forma di ribellione al sistema.

Questi soggetti non costituiscono problemi soltanto a loro stessi assembrandosi e favorendo la circolazione del virus, bensì creano disagi anche a coloro che rispettano le regole e finiscono vittime dell’ignoranza altrui.

Il governo, finora, è riuscito solo in parte a contenere queste iniziative, che continuano infatti a dilagare nel paese e portando le autorità ad intervenire per mettervi un freno.

 

Intervengono le forze dell’ordine

 

Gli agenti di polizia hanno avviato una ricerca su larga scala per individuare quanti più attivisti possibili con l’obiettivo di fermare queste manifestazioni e garantire la sicurezza dell’intera popolazione nazionale.

Le indagini si sono sviluppate sia attraverso controlli per le strade cittadine che attraverso i social; vi è stata trovata, infatti, una fitta rete di comunicazioni che collega tutta l’Italia e che sembra affiliata ad un gruppo Telegram denominato “Basta Dittatura”.

Gli agenti stanno dando esecuzione di ben 17 decreti di perquisizione ai danni di alcuni degli attivisti più radicali presenti nel paese, ritenuti responsabili di istigazione a delinquere con l’aggravante di uso di strumenti telematici e di istigazione a disobbedire le leggi; si tratta, però, solo della punta dell’iceberg, in quanto questa piaga societaria è molto diffusa in tutto il territorio.

Il compito delle autorità e del governo sarà quello di sradicare queste fazioni e mettere un freno a queste iniziative illegali, mentre noi cittadini continueremo a fare la nostra parte come abbiamo sempre fatto finora.

 

Indagini contro gli attivisti no vax e no green pass in tutt’Italia/Antonio Cascone/redazione

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