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mercoledì, Agosto 10, 2022

Una lunga chiazza nel mare Jonio messinese (video)

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Continua il mistero dell’inquinamento nel mare Jonio messinese. Oggi pomeriggio una lunga chiazza vagava per la costa.

Un cittadino ci ha inviato delle foto e un video con anche una descrizione audio, chiaramente allibita, per quello a cui stava assistendo lungo la costa Jonica messinese.

Una lunga chiazza, di tutta evidenza di origine inquinante nel mare Jonio messinese e che mutava dal bianco sporco al beige scuro, vagava in balia della corrente di Montante nel senso da Catania per Messina e poi della Rema nel verso contrario da Messina a Catania, così “bighellonando” al solito, tra tutti i bei paesini della costa, quali Nizza di Sicilia, Roccalumera, Furci Siculo, Santa Teresa di Riva, fino a Sant’Alessio Siculo e viceversa.

Ci occupiamo da circa due anni di questo misterioso inquinamento nella Riviera Jonica messinese: “27 Settembre 2018 Il mare Jonio della provincia di Messina inquinato da presumibili sversamenti La legittima protesta documentata da parte di residenti e villeggianti. Verifica dei sindaci e incontro di questi con il Prefetto di Messina”; “22 Settembre 2019 Inquinamento nel mare Jonio, dibattito a Sant’alessio Siculo Inquinamento nel mare Jonio, cabina di regia per scoprirne le cause con amministrazione deputati ed esperti”; “10 Settembre 2020 Inquinamento Jonio messinese: incontro dei Sindaci alla Regione Siciliana Nulla di fatto a Palermo all’Assessorato regionale Territorio e Ambiente sul ‘misterioso’ inquinamento del mare da Messina a Giardini”.

Ma non solo noi. Tanti altri siti d’Informazione e anche televisivi, della Riviera e della città di Messina, hanno pubblicato diversi articoli in merito. Ma non è cambiato nulla nel tempo. Aspetto quest’ultimo che infittisce ancora più il mistero.

Di recente c’è stato anche un incontro, a metà settembre 2020, tra i 12 sindaci della Riviera ed Entroterra jonico messinese, presenti anche il presidente del Consorzio Rete Fognante di Taormina e il presidente dell’Amam di Messina (gestore del servizio idrico integrato per il Comune), con il Sindaco metropolitano Cateno De Luca.

Ma anche in quest’ultimo confronto non si è chiarito il mistero dell’annoso inquinamento e tanto meno la provenienza. Si sono tuttavia esclusi i depuratori delle zone interessate, mentre sono stati messi sotto accusa alcuni comuni del catanese per gli scarichi fognari in mare e alcuni grossi centri che non avrebbero neanche i depuratori.

Il Sindaco Metropolitano ha aggiunto che acquisterà un battello tipo ‘Pelikan’ (un battello ecologico per raccogliere rifiuti galleggianti) per ripulire il mare da spazzatura e sostanze oleose.

Intanto però, mentre tutti da anni se la discutono, il mare continua ad essere invaso da “misteriosi” scarichi.

Qui appresso il video di questo tardo pomeriggio del 4 ottobre 2020 con l’audio che ne descrive il fatto.

Adduso Sebastiano

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una lunga chiazza una lunga 

2 Commenti

  1. Ma quale mistero lo sanno benissimo che i depuratori della riviera ionica hanno tutyi problemi. Per i rifiuti basta perlustrare tutti i torrenti e sotyopassi da Messina ad Ali Terme. Tutte discariche che con le prime forti pioghie andranno in mare. Prima di pensare di puliulire il mare con il battello, sarebbe molto piu semplice evitare che i rifiuti vadano a mare. Inoltre moltissime strade urbane ed extraurbane non vengono mai pulite. Dove andranno questi rufiuti. E tutto cosi evidente ? Quando scrivi su questo argomento agli amministratori provinciali e regionali, nessuna rjsposta. Solo mosse politiche per ricevere consensi. Credo che la prossima estate a quanto ne so le Bandiere Blu non sventoleranno

    • Si concorda in linea di massima. Tuttavia non possiamo essere noi, come informazione e tanto meno un cittadino qualsiasi, ad esporsi troppo, poiché assale il dubbio che dietro questa annosa vicenda, come anche in altre sotto gli occhi di chi può e vuole vedere, ci possa essere l’endemico trasversale “marciume” pubblico-politico (e chissà parallelamente pure mafioso) a cui di sicuro non mancano gli avvocati da corridoi di tribunale e i codazzi interessati all’affare e all’appartenenza politica che poi ti lasciano il “ricordo”.

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