Soccorsi della GC e della GdF a imbarcazione capovolta VIDEO

Alle 3:30 di stanotte i soccorsi hanno salvato 47 migranti di una barca capovolta a 15 miglia da Lampedusa. Forse dispersi. La Convenzione SAR Soccorsi della GC e della GdF a imbarcazione capovolta Alle 3:30 circa di stanotte durante le operazioni di trasbordo di migranti su motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza, […]

Alle 3:30 di stanotte i soccorsi hanno salvato 47 migranti di una barca capovolta a 15 miglia da Lampedusa. Forse dispersi. La Convenzione SAR

Soccorsi della GC e della GdF a imbarcazione capovolta

Alle 3:30 circa di stanotte durante le operazioni di trasbordo di migranti su motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza, a circa 15 miglia a sud di Lampedusa, al limite delle acque SAR* italiane, un barchino si capovolgeva.

Venivano immediatamente recuperate 40 persone dalla motovedetta CP 324 della Guardia Costiera e 7 da quella della Guardia di Finanza V1102.

In corso le ricerche di eventuali dispersi con motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza; impiegato anche un elicottero del Secondo Nucleo Aereo Guardia Costiera di Catania.

Il soccorso di questa notte avviene al termine di una giornata particolarmente intensa dal punto di vista operativo per l’elevato numero di imbarcazioni con migranti segnalate nella giornata di ieri.

* La Convenzione internazionale sulla ricerca e il soccorso in mare del 1979 (Convenzione SAR acronimo di search and rescue) è stata siglata ad Amburgo il 27 aprile 1979 ed entrata in vigore il 22 giugno 1985, è un accordo internazionale elaborato dall’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO), volto a tutelare la sicurezza della navigazione mercantile, con esplicito riferimento al soccorso marittimo. È stata modificata due volte: la prima volta nel 1998 con la risoluzione MSC.70 (69) e la seconda volta nel 2004 con la risoluzione MSC.155 (78); successivamente l’IMO, in collaborazione con l’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile (ICAO), ha predisposto il Manuale internazionale di ricerca e soccorso aero marittimo, noto come Manuale IAMSAR (International Aeronautical and Maritime Search and Rescue Manual).

Obbliga specificatamente gli Stati parte a “…garantire che sia prestata assistenza ad ogni persona in pericolo in mare… senza distinzioni relative alla nazionalità o allo status di tale persona o alle circostanze nelle quali tale persona viene trovata” (Capitolo 2.1.10) ed a “ […] fornirle le prime cure mediche o di altro genere ed a trasferirla in un luogo sicuro”. (Capitolo 1.3.2). Essa, inoltre, invita alla cooperazione tra gli Stati, allo scopo primario di garantire l’osservanza del principio dell’integrità dei servizi S.A.R.. A tale scopo, infatti, ciascuno Stato costiero dovrebbe individuare e dichiarare formalmente una propria specifica area di responsabilità (c.d. Area o Regione S.A.R. – S.R.R.) in cui assume l’onere di garantire l’efficiente prestazione dei citati servizi S.A.R., in modo tale da coprire l’intero globo terracqueo.

Adduso Sebastiano

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