Serie A – Vivicentro https://vivicentro.it Fri, 24 Apr 2026 20:36:56 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png Serie A – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Poker Napoli alla Cremonese: allontanate le ombre emerse contro la Lazio https://vivicentro.it/calcio-napoli/poker-napoli-alla-cremonese-allontanate-le-ombre-emerse-contro-la-lazio Fri, 24 Apr 2026 20:36:56 +0000 https://vivicentro.it/?p=654571 La Cremonese non è una squadra che arriva a Napoli così frequentemente: l’ultima volta risale al 12 febbraio 2023, quando Kvaratskhelia, Osimhen ed Elmas archiviavano la pratica grigiorossa; la volta precedente, non andò benissimo: era gennaio, faceva freddo, gli uomini di Spalletti indossavano una sobria maglia bianca con l’impronta di un bacio col rossetto, ed uscivano ai calci di rigore […]

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Poker Napoli alla Cremonese: allontanate le ombre emerse contro la Lazio

]]>
La Cremonese non è una squadra che arriva a Napoli così frequentemente: l’ultima volta risale al 12 febbraio 2023, quando Kvaratskhelia, Osimhen ed Elmas archiviavano la pratica grigiorossa; la volta precedente, non andò benissimo: era gennaio, faceva freddo, gli uomini di Spalletti indossavano una sobria maglia bianca con l’impronta di un bacio col rossetto, ed uscivano ai calci di rigore contro la squadra di Ballardini che esordiva al Maradona sulla panchina dei lombardi. Lo stadio risponde presente anche stasera, nonostante il giorno feriale. I tifosi sono accorsi al Maradona anche durante i primi minuti del primo tempo visto lo straordinario traffico in tangenziale a causa di un pullman fermo ed annesso carro attrezzi lungo la seconda galleria verso il Vomero.

Conte opta per qualche modifica rispetto all’ultima in casa contro la LazioAnguissa, Beukema Juan Jesus sono in panchina, ed al loro posto ci sono Alisson Santos, Gutierrez RrahmaniOlivera è il braccetto destro della difesa a tre con Rrahmani che ritorna titolare dopo un lungo infortunio, e BuongiornoDe Bruyne fa coppia col brasiliano col 27 alle spalle di HojlundMcTominay in mediana con Lobotka, e sulle fasce c’è Gutierrez al posto di Spinazzola. Questi cambi sono stati più che efficaci: il gioco mostrato dal Napoli ha regalato una serata più che piacevole ai tifosi napoletani. Il poker rifilato alla Cremonese, inerme, mai pericolosa, scaccia via le polemiche e le ombre derivate dalla partita persa in casa contro la Lazio. Indubbiamente il migliore del Napoli è Alisson Santos che ha tanto spazio per offendere. Degne di nota le prestazioni di De Bruyne – finalmente – e di Gutierrez. Il triplice fischio arriva fra gli applausi, meritati, per i padroni di casa che, alla prossima, andrà a giocare a Como sabato 2 maggio alle ore 18.

Napoli-Cremonese, la sintesi del match

Comincia bene la squadra padrona di casa. Dopo un minuto, Hojlund serve bene McTominay, ma Audero esce basso e respinge; sulla ribattuta, lo scozzese serve De Bruyne ma quest’ultimo tira alto. Solo il preludio al gol, dopo quaranta secondi: funziona meglio l’asse De Bruyne per McTominay che con un diagonale basso segna la rete dell’1-0. Ancora lo scozzese vicino al raddoppio: Lobotka trova un corridoio per il filtrante verso McTominay che non riesce a controllare in modo preciso, ed il suo tiro finisce alto sopra la traversa. Al settimo minuto, avanza Gutierrez, serve Alisson che ubriaca di finte Terracciano, passaggio a McTominay che fuori area prova un gran destro, deviato in corner; dalla seguente battuta, De Bruyne trova Rrahmani nell’area piccola, ma il colpo di testa è alto. Ogni azione che il Napoli produce, è pericolosa e favorevole per segnare.

Nella seconda parte del primo tempo, la squadra ospite si fa spazio, approfittando di un’importante cambio di ritmo dei campioni d’Italia. Però, gli uomini di Giampaolo, non riescono ad andare al tiro, piuttosto sono gli azzurri a complicare le cose facili. Spezza il canovaccio ospite, un tiro di Gutierrez dalla distanza, che finisce lontano per far impensierire Audero. Fa meglio, al 31°, McTominay, che riesce a tirare preciso nonostante il muro nero eretto da Giampaolo: la conclusione è preda del portiere. Ci riprova nuovamente Gutierrez, poco dopo, dopo un’avvolgente ed ostinata azione del Napoli: il tiro finisce alto, ma è una squadra molto più concentrata e convinta dei propri mezzi. Un calcio di punizione alla Cremonese regalato a Milinkovic, permette al Napoli di fare contropiede: McTominay riceve palla, prosegue centralmente saltando un avversario a centrocampo; va al tiro, ma il rasoterra finisce a lato. Ai suoi lati c’era Politano che forse avrebbe potuto inquadrare meglio la porta. Al 43°, Hojlund si allarga sulla destra, riceve palla, si incunea in area tenuto da Baschirotto, però il danese riesce a tirare, peccato, di poco a lato. Ci riprova un minuto dopo ancora Hojlund che resiste ad una carica di un avversario, va al tiro, viene deviato da un avversario ed il pallone pian piano scivola verso la linea di porta con Audero che si butta a destra, ingannato dalla deviazione: Napoli 2 Cremonese 0. Nei minuti di recupero, c’è spazio per il terzo gol: cross dal fondo di Alisson Santos verso McTominay, lo scozzese la rimette al centro con un’acrobazia per De Bruyne che nell’area piccola evita un avversario ed infila il pallone in rete: Napoli 3 Cremonese 0. Il belga segna il primo gol su azione dopo la rete su punizione all’esordio alla prima di campionato, ed i calci di rigore trasformati.

Comincia il secondo tempo con tre sostituzioni per la Cremonese: escono Okereke, Bondo e Floriani Mussolini, ed entrano Vandeputte e gli ex Zerbin e Grassi; proprio la Cremonese va al tiro dopo due minuti con Pajero ma è parata facile di Milinkovic. Al 51° minuto, una parata facile di Milinkovic consente ad un altro contropiede stavolta concluso con il quarto gol degli azzurri: il portiere serve lungo Alisson Santos, fa tutto da solo, si accentra dalla sinistra verso il centro con Hojlund che fa movimento opposto, ed il brasiliano batte Audero con un missile terra aria. Al quarto gol, cambia anche Conte: fiato per Politano, Lobotka ed Olivera, ed entrano Gilmour, Beukema Mazzocchi. La fascia di capitano finisce a Rrahmani. Al 56°, traversone di McTominay verso sinistra, troppo lungo per Hojlund, ci arriva Alisson Santos che si accentra e tenta il tiro a giro che finisce alto. Quattro minuti dopo, De Bruyne in area di rigore tira debolmente dopo aver fatto un ottimo lavoro. Dopodiché, entra Giovane ed esce Hojlund, mentre fra le fila della Cremonese, esce l’ex Luperto ed entra Folino.

Il Napoli gioca libero, fra i cori esultanti delle due curve. Questo di stasera, è il modo migliore per spazzare via la settimana pesante dopo la partita con la Lazio, e le relative polemiche. Gli azzurri palleggiano in serenità, facendo maturare minuti a chi non ne ha trovati. Fra gli applausi scroscianti, esce De Bruyne per l’ultima sostituzione; al suo posto, Elmas. Ultima sostituzione anche per gli ospiti: entra Barbieri che rileva Maleh. Al 78°, gran tiro di Gilmour che viene deviato da Audero in corner; dalla relativa battuta, Rrahmani svetta di testa ma il pallone si stampa sulla traversa. Sul tiro di Giovane al minuto 81°, c’è un tocco di braccio di BaschirottoDoveri chiama il rigore, confermato dopo check audio. Sul dischetto c’è McTominay, che tira molto male ed è facile la deviazione di Audero che risulta essere, al netto del risultato più che negativo, il migliore per i lombardi.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Poker Napoli alla Cremonese: allontanate le ombre emerse contro la Lazio

]]>
654571
Corsa Scudetto 2026: L’Inter rallenta, Milan e Napoli riaprono i giochi https://vivicentro.it/calcio/serie-a/corsa-scudetto-2026-linter-rallenta-milan-e-napoli-riaprono-i-giochi Fri, 27 Mar 2026 20:58:17 +0000 https://vivicentro.it/?p=653629 Serie A Enilive 2025/2026: Volata Scudetto nel Segno dell'Incertezza. Ora tutto è possibile e niente è deciso. Un campionato più avvincente che mai

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Corsa Scudetto 2026: L’Inter rallenta, Milan e Napoli riaprono i giochi

]]>
Il campionato di Serie A Enilive 2025/2026 sta entrando nella sua fase più calda e decisiva. Dopo trenta giornate di intensa battaglia tattica e agonistica, la volata per il tricolore appare più incerta che mai, nonostante il solido primato che i nerazzurri hanno mantenuto per gran parte dell’inverno. Il recente pareggio dell’Inter contro una rinvigorita Fiorentina ha ufficialmente interrotto la fuga solitaria della capolista, permettendo alle dirette inseguitrici, Milan e Napoli, di accorciare le distanze e trasformare il finale di stagione in un autentico thriller sportivo ad alta quota.

L’Inter di Chivu e il peso della vetta

Al comando della classifica con 69 punti, l’Inter guidata da Cristian Chivu resta la grande favorita per la vittoria finale. La compagine milanese ha dimostrato una coesione difensiva invidiabile e una capacità realizzativa trascinata dal solito Lautaro Martinez. Tuttavia, la pressione psicologica delle ultime settimane sembra aver scalfito le certezze del gruppo. Il pareggio di Firenze non è stato solo un incidente di percorso, ma il segnale di una stanchezza fisiologica che potrebbe costare cara nel prossimo scontro diretto contro la Roma.

La gestione delle rotazioni e il recupero degli infortunati a centrocampo saranno i fattori determinanti per evitare che il vantaggio si assottigli ulteriormente nelle restanti giornate. Chivu dovrà essere bravo a isolare la squadra dalle critiche esterne e a ritrovare quella fluidità di manovra che ha caratterizzato il girone d’andata, evitando cali di concentrazione fatali.

Milan: Il pragmatismo di Allegri premia la costanza

Alle spalle dei nerazzurri, il Milan di Massimiliano Allegri ha ritrovato una continuità di risultati impressionante. Con 63 punti e una striscia positiva che dura da febbraio, i rossoneri stanno interpretando un calcio cinico, tipico della filosofia del tecnico livornese. La solidità di Mike Maignan tra i pali e l’estro di Christian Pulisic sulla trequarti hanno permesso al “Diavolo” di rimanere in scia, approfittando di ogni minimo passo falso della capolista.

Il Milan sembra aver trovato l’equilibrio perfetto tra esperienza e gioventù. La crescita dei nuovi innesti a centrocampo ha fornito ad Allegri diverse soluzioni tattiche, permettendogli di cambiare volto alla squadra a partita in corso. La capacità di soffrire nei momenti di pressione avversaria rende il Milan l’avversario più pericoloso in ottica rimonta.

Il Napoli di Conte: Fame e determinazione

Il vero spauracchio resta però il Napoli di Antonio Conte. Dopo una stagione di transizione complessa, l’ambiente partenopeo ha ritrovato quell’unione d’intenti fondamentale per puntare al vertice. Conte ha lavorato intensamente sulla mentalità, trasformando il gruppo in una macchina da combattimento capace di aggredire ogni pallone. La città è in fermento e lo stadio “Maradona” è costantemente sold-out, riflettendo una passione che spinge la squadra oltre i propri limiti fisici. Con Romelu Lukaku tornato ai suoi livelli standard, il Napoli ha il lusso di preparare ogni sfida come una finale, non avendo impegni europei gravosi.

Le outsider e la sorpresa Como

Non si può analizzare questa stagione senza menzionare il “miracolo” Como. La squadra di Cesc Fàbregas occupa stabilmente il quarto posto con 57 punti, davanti a colossi come Juventus e Roma. Il calcio propositivo mostrato dai lariani ha conquistato la critica, rendendo la lotta per la zona Champions League un territorio di scontro inedito. La Juventus, dal canto suo, cerca faticosamente un’identità sotto la guida di Luciano Spalletti, ma i 54 punti attuali testimoniano una stagione di transizione complessa, caratterizzata da troppi pareggi interni.

Quote e Betting: Analisi del mercato Scudetto

L’incertezza di questo finale di stagione ha riacceso inevitabilmente l’interesse degli appassionati di betting e statistiche sportive. Gli analisti delle principali piattaforme di gioco stanno ricalibrando costantemente le quote per il vincente Serie A, riflettendo il momento di appannamento dell’Inter e la prepotente risalita delle rivali. Per gli utenti che desiderano puntare sul possibile sorpasso del Napoli o sulla tenuta del Milan, la sicurezza e la velocità d’accesso alle piattaforme legali sono diventate priorità assolute.

In conformità con le più recenti normative ADM sulla verifica dell’identità, molti operatori hanno semplificato drasticamente l’iter di apertura dei conti gioco. Ad esempio, per accedere ai mercati live e usufruire dei bonus di benvenuto, la registrazione CIE è rapida e consente una convalida immediata del profilo senza dover attendere i tempi tecnici della verifica manuale dei documenti. Questa innovazione digitale permette ai giocatori di interagire con le variazioni delle quote in tempo reale, rendendo l’esperienza di analisi del campionato ancora più dinamica e sicura.

Analisi tecnica: I fattori decisivi per il rush finale

Le ultime otto giornate saranno caratterizzate da una gestione conservativa delle energie. L’Inter dovrà gestire il vantaggio senza cadere nel nervosismo, affidandosi all’esperienza dei suoi leader. Il Milan punterà tutto sulla compattezza del reparto mediano per innescare la velocità dei suoi esterni. Il Napoli, d’altro canto, beneficerà di settimane di allenamento complete per affinare gli schemi tattici di Conte, un vantaggio atletico che potrebbe risultare decisivo nei secondi tempi delle gare primaverili.

I prossimi scontri diretti rappresenteranno dei veri i propri “match point”. La capacità di mantenere la calma sotto pressione e l’efficacia dei subentranti dalla panchina saranno le chiavi per cucirsi sul petto lo scudetto 2026. In un campionato dove il dettaglio fa la differenza, ogni errore potrebbe risultare fatale.

Conclusione

In definitiva, la Serie A 2026 si conferma un laboratorio tattico di altissimo livello. La corsa allo scudetto è più aperta che mai: l’Inter ha ancora il destino nelle proprie mani, ma il respiro di Milan e Napoli sul collo dei nerazzurri si fa ogni domenica più pesante. Solo chi saprà coniugare forza atletica, disciplina tattica e freddezza mentale potrà sollevare il trofeo a fine maggio, scrivendo una nuova indimenticabile pagina della storia del calcio italiano.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Corsa Scudetto 2026: L’Inter rallenta, Milan e Napoli riaprono i giochi

]]>
653629
Napoli, buona la prima: 0-2 in casa del Sassuolo, ecco KDB! https://vivicentro.it/calcio-napoli/napoli-buona-la-prima-0-2-in-casa-del-sassuolo-ecco-kdb Sat, 23 Aug 2025 18:53:58 +0000 https://vivicentro.it/?p=646084 Bentornata Serie A, bentornato Napoli!Questo pomeriggio si son rivisti, per la prima volta dopo quasi 3 mesi d’assenza, i Campioni d’Italia in carica. I ragazzi di Antonio Conte sono scesi in campo per la prima giornata di Serie A contro il Sassuolo.Esordio che lascia ben sperare: 0-2 targato Scott McTominay e Kevin de Bruyne al […]

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Napoli, buona la prima: 0-2 in casa del Sassuolo, ecco KDB!

]]>
Bentornata Serie A, bentornato Napoli!Questo pomeriggio si son rivisti, per la prima volta dopo quasi 3 mesi d’assenza, i Campioni d’Italia in carica.

I ragazzi di Antonio Conte sono scesi in campo per la prima giornata di Serie A contro il Sassuolo.Esordio che lascia ben sperare: 0-2 targato Scott McTominay e Kevin de Bruyne al termine dei 90′ in una gara ben gestita, malgrado qualche avances interessante da parte dei campioni in carica del campionato di Serie B.

Di seguito riportata la cronaca della gara.

La cronaca di Sassuolo-Napoli

Il primo tempo ha subito visto il pallino del gioco in mano ai partenopei, capaci di amministrare la gara.

Filo tattico semplice: ampia costruzione del gioco, manovra diretta sempre a de Bruyne a Lobotka con Lorenzo Lucca dedicato a un generosissimo lavoro di lotta e sacrificio contro la retroguardia avversaria.Si vedono sin da subito primi accenni interessanti, come il tiro di KDB al primo giro di lancette oppure la conclusione larga di Rrahmani (proprio dopo un passaggio illuminante del belga).

Al 17′, dunque, arriva il momento propiziatorio: cross teso di Politano e incornata vincente di Scott McTominay, che inaugura la stagione come ci ha insegnato, segnando e facendo gioire tutta Napoli.Dopo la rete del vantaggio i ritmi calano e la priorità ricade sulla gestione delle energie, anche a causa del gran caldo.

Al 45+1′, però, c’è l’ultimo squillo della prima frazione, con una traversa colpita dal solito scozzese su conclusione da fuori.Nella seconda frazione il Sassuolo fa capolino, guidato dal suo leader Domenico Berardi: al 53′ va vicino allo specchio della porta di Meret, con una conclusione a incrociare che esce di poco.

Sul cambio di fronte, anche il Napoli va vicino al gol: un tiro deviato di Politano colpisce il palo, con Lucca che non si fa trovare pronto sulla respinta.Il gol è nell’aria e, infatti, al 57′ arriva lo 0-2 sugli sviluppi di punizione: de Bruyne scodella in area un pallone teso che non viene colpito da nessuno e beffa Turati, terminando sul fondo della rete.

E, come da copione, i ritmi calano di nuovo: poco ritmo, spazio ai vari Neres, Lang e al giovane Vergara e poco da aggiungere.

Unica nota da segnalare, l’espulsione di Ismael Koné al 79′ per doppia ammonizione, che rovina il suo ottimo esordio in Serie A.Prima gara ben amministrata dai ragazzi di Antonio Conte.

Tratti intensi alternati a momenti di fiato e di gestione della gara, sebbene il Sassuolo sia riuscito a dire la sua in sporadiche occasioni.Quel che conta, però, è il risultato: i Campioni d’Italia han trionfato e, si sa, chi ben comincia…

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Napoli, buona la prima: 0-2 in casa del Sassuolo, ecco KDB!

]]>
646084
Ranieri non basta, rendimento in negativo per troppi giocatori https://vivicentro.it/calcio/serie-a/ranieri-non-basta-rendimento-in-negativo-per-troppi-giocatori Wed, 22 Jan 2025 07:30:26 +0000 https://vivicentro.it/?p=617702 La svolta alla Roma non c'è stata. Anche Mister Ranieri arrivato sulla panchina giallorossa con tante belle speranze sta fallendo l'obiettivo di rilancio

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Ranieri non basta, rendimento in negativo per troppi giocatori

]]>
L’arrivo di Claudio Ranieri alla guida della Roma sembra aver dato un po’ di ossigeno a un ambiente che da troppo tempo navigava in condizioni di apnea.  Tuttavia, appare evidente come l’approdo del tecnico capitolino non sia stato in grado di sopperire al gap negativo di tanti giocatori della prima squadra, nonostante un miglioramento dei risultati rispetto alla precedente gestione, e alle migliorate quote dei bookmaker di https://www.22bet1.it.com/ circa la possibilità che la Roma competa per una qualificazione nelle competizioni europee meno gloriose.

L’impatto di Ranieri

Prima di tutto, diamo uno sguardo ad alcune statistiche.Claudio Ranieri è diventato tecnico della Roma il 14 novembre 2024, pochi giorni dopo la sconfitta casalinga contro il Bologna.  Da quel momento in poi, sommando la partecipazione a tutte le competizioni, la Roma ha collezionato 5 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte.

Prima dell’avvento di Ranieri, la Roma aveva invece ottenuto 4 vittorie, 6 pareggi e 6 sconfitte. I risultati sono dunque migliorati (e la vittoria nel derby ha amplificato tale percezione), ma questo non sembra esser stato sufficiente per dare una spinta decisiva alla classifica.  Dopo 20 giornate, infatti, i giallorossi sono ancorati a quota 24 punti, e il sesto posto – ultimo utile per la qualificazione europea – sembra essere lontanissimo.

I problemi nei reparti

Risultati a parte, quel che appare evidente è che molti giocatori su cui si riponevano ampie speranze sono attualmente sotto il loro potenziale.Su tutti, a farne le spese di un tifo non sempre soddisfatto è stato Artem Dovbyk.  Acquistato come punta di riferimento, in Serie A il giocatore ha segnato 6 gol in 1494 minuti: una media di un gol ogni 249 minuti (quasi 3 partite) che non fa certamente sognare i giallorossi.

Il secondo miglior marcatore è invece Paulo Dybala, che di reti in Serie A ne ha segnate 5 n 1120 minuti, con una media migliore rispetto al collega di reparto (una rete ogni 224 minuti).  Ne deriva che il miglior marcatore per rapporto reti/minuti giocati è Alexis Saelemaekers, che ha siglato 4 gol in 566 minuti.Al di là delle prestazioni dei singoli, è sotto gli occhi di tutti che nemmeno Ranieri è per il momento riuscito a risolvere alcuni gravi problemi che si trascinano dalla scorsa stagione.  Per esempio, i giallorossi non vincono in trasferta dal 25 aprile 2024, con i giallorossi che sembrano essere una squadra in casa, e un’altra in trasferta.

Tra le mura amiche dell’Olimpico, infatti, la Roma è quinta per rendimento in Serie A, con una media punti di 1,80. Lontano dalla Capitale, invece, la Roma è la seconda peggiore squadra del campionato, dopo il Venezia, con una media punti di 0,60, con 8 gol segnati e 16 subiti.  Insomma, se il fattore campo agisce positivamente per tutte le squadre, lo fa in maniera ancora più polarizzante per gli uomini di Ranieri che, evidentemente, soffrono l’assenza del calore dei tifosi e dell’atmosfera familiare dello stadio di casa.Ci sono però anche altri dati che rendono l’idea delle difficoltà non colmate dalla Roma.  Su tutte, le difficoltà dei giocatori giallorossi nel tenere a bada alle ripartenze degli avversari: la maggior parte dei gol incassati dalla squadra giunge infatti dai contropiedi dell’altra squadra, lasciando intendere che c’è molto da fare sul fronte delle marcature preventive, e che il problema della Roma non è certamente ascrivibile alla sola carenza di gol di qualche giocatore.

Insomma, quello che emerge chiaramente dalle statistiche è che Ranieri ha ancora molto lavoro da fare, e che il tempo a disposizione è però davvero poco.  Tuttavia, la determinazione che la squadra sta mettendo in campo da quando è arrivato il nuovo tecnico sembra suggerire che, da qui alla fine del campionato, i giallorossi potranno invertire la rotta, recuperare qualche posizione in classifica e mettere le basi per una nuova stagione, sotto altra guida tecnica.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Ranieri non basta, rendimento in negativo per troppi giocatori

]]>
617702
Napoli, Conte: “Bisogna sudarci ogni partita come oggi contro il Monza” https://vivicentro.it/calcio-napoli/napoli-conte-bisogna-sudarci-ogni-partita-come-oggi-contro-il-monza Mon, 30 Sep 2024 07:56:49 +0000 https://vivicentro.it/?p=596215 Le parole del mister Antonio Conte al termine della gara con il Monza che lascia il Napoli in testa alla classifica

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Napoli, Conte: “Bisogna sudarci ogni partita come oggi contro il Monza”

]]>
Mister Antonio Conte, allenatore del Napoli, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match giocato al Maradona e vinto per 2-0 contro il Monza.

Le sue dichiarazioni a Dazn sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

Sul rendimento di Lukaku

“L’importante è che Lukaku partecipi attivamente alla partita, che contribuisca in maniera importante al raggiungimento dell’obiettivo finale ma vale un po’ per tutti.Sta lavorando, stiamo cercando di fargli fare carichi superiori alla media perché è arrivato in condizioni non ottimali visto che era fuori rosa e si allenava con i ragazzi però può spostare sempre qualcosa in positivo.

Oggi ha lavorato tanto, se fa gol ancora meglio però l’importante è che faccia le cose bene per la squadra.”

La battuta di Ciro Ferrara al mister sui suoi modi di allenare

“Le altre squadre si allenano tutte quante, il problema è chi non si allena.Io li faccio allenare in maniera giusta, durante la sosta quelli che rimarranno sfrutteranno la sosta per entrare in condizione.

Sono arrivati dei giocatori negli ultimi giorni di mercato come lo stesso Romelu e cercheremo di migliorare ancora di più la condizione”.

Questo Napoli senza coppe è da scudetto?

“Il vantaggio è che puoi allenare la squadra per tutta la settimana, lo svantaggio è che non è competitiva come quelle che giocano in Europa.Detto questo, continuiamo a lavorare, lo facciamo per avverare i sogni ma la realtà dice che siamo molto lontani per fare voli pindarici.

Bisogna sudarci ogni partita, come abbiamo fatto oggi e crescere.Sono passati neanche tre mesi, il presidente è il primo ad aver parlato di ricostruzione totale.

Vanno via Osimhen e Zielinski e sento parlare di certe cose.

So che ci sono aspettativa alte nei miei confronti perché ho fatto cose importanti, lasciamo sognare i tifosi ma io devo tenere i piedi per terra.Ci sono tante squadre davanti a noi che siamo di rincorsa.

Sento parlare gente che non sa niente di scudetti, dobbiamo accelerare per portare il Napoli dove merita di stare, che non è al decimo posto a 40 punti di distacco dalla prima in classifica”.

La consapevolezza di essere primi

“Sono passate solo sei partite.

Abbiamo avuto un calendario, a parte lo scontro diretto con Juve e Bologna, non impegnativo.Fa piacere, perché siamo partiti con l’handicap della sconfitta a Verona, e ora abbiamo inanellato una serie di partite in cui abbiamo messo fieno in cascina per i momenti più duri che potrebbero anche accadere.

Però siamo contenti, perchè sappiamo quello che facciamo e il lavoro che c’è.Sono contento per i ragazzi, perchè mi danno sempre grandissima disponibilità ogni giorno. Vedo in loro una grande una grande apertura e la voglia di continuare a crescere.

Per me questa è la gioia più grande al di là del risultato”.

L’importanza degli equilibri in campo

“L’equilibrio parte sempre dalla disponibilità dei giocatori di lavorare sia in fase difensiva che offensiva, questo è molto importante al di là del modulo e della varie situazioni.La disponibilità e la voglia di lavorare sia in fase offensiva che difensiva ti permette di avere questo equilibrio.

Non so se avete visto il lavoro che ha fatto Politano, nonostante questo ha fatto gol. E’ la dimostrazione dell’io che viene messo a disposizione della squadra.Siccome noi dobbiamo lavorare col noi, lo ripeto ai ragazzi costantemente ogni giorno.

Vedere questi ragazzi che si mettono a disposizione della squadra sacrificando anche alcune proprie caratteristiche, dimostra che oggi Matteo ha fatto una grandissima partita non solo in fase difensiva, nella costruzione in fase offensiva è stato determinante senza perdere chissà qualcosa.Non dimentichiamo che Scott e Gilmour sono arrivati all’ultimo giorno di mercato, ci è voluto un po’ di tempo per inserirli.

L’avessimo avuti un po’ avremmo potuto provare un po’ di situazioni, magari non ad opera in corsa.Mi sono preso una grossa responsabilità a Torino con la Juve.

Il risultato è stato positivo, magari perdi e potevano dire: ‘Poteva aspettare, perchè cambiare con la Juventus’. Non vedevo il motivo, perchè dico lo dobbiamo fare e allora facciamolo.Ma questa squadra può interpretare più moduli.

Oggi ho visto un po’ di appagamento e allora abbiamo deciso di non rischiare più e non abbiamo rischiato niente”.

Un pensiero sul Tweet del patron del Napoli

“Dobbiamo continuare a fare quello che stiamo facendo.Lo stiamo facendo anche con grande entusiasmo, perchè ribadisco che c’è una grande disponibilità e una grande abnegazione da parte di questi ragazzi. Prima alla radio mi hanno chiesto se ero innamorato e mi sarei innamorato di questa squadra, rispondo dicendo che io di questa squadra sono già innamorato. E’ un gruppo di ragazzi molto disponibile e lo sapete che io dico sempre le cose come stanno, altrimenti sto zitto.

Si è creata una buona atmosfera.

Ho trovato dei ragazzi molto disponibili, non solo il gruppo storico ma anche quelli che sono arrivati. Tutti ragazzi perbene, si sta creando una buona alchimia e un bel entusiasmo.Detto questo, capisco tutto, ma è giusto che dobbiamo lavorare per fare diventare realtà i sogni dei tifosi.

Penso l’ultima persona che possa negare al tifoso di sognare o a chiunque che vuole bene al Napoli di pensare in grande, non mi permetterei mai.Lavoriamo affinché i sogni possano diventare realtà ma al tempo stesso devo essere molto realista, siccome penso di avere un minimo di esperienza in vittorie di campionati o costruzioni di squadre dico che dobbiamo viaggiare con i piedi per terra cercando di metterci i paraocchi, correre veloce sulla nostra corsia e non guardare gli altri.

Oggi all’inizio ho visto un po’ di nervosismo da parte dei ragazzi, nei primi dieci minuti eravamo molto frenetici, abbiamo sbagliato dei passaggi.

Siccome sono ragazzi perbene, penso che sentissero la pressione. Penso che i ragazzi percepivano che oggi vincendo potevamo andare in testa alla classifica anche se solo dopo sei giornate e conta poco.Le altre avevano vinto e noi dovevamo vincere giocando dopo, avevamo una pressione. Anche questi sono step da fare per alzare il livello ed essere nel prima possibile quanto più competitivi”.

Sulla scelta di McTominay come seconda punta

“In campo non accade mai qualcosa per caso, non perché un giocatore prende e e sta un pochino più davanti o dietro.

Ci sono delle soluzioni studiate in allenamento per mettere in difficoltà l’avversario.Scott è un giocatore completo e duttile che può fare il trequartista, la mezzala, il centrocampo a due o può fare anche il quattro con licenza di attaccare.

E’ molto duttile e sicuramente un grandissimo giocatore”.

Sulle sostituzioni fatte in ritardo

“Sicuramente ero soddisfatto dall’andamento della gara, perché il Monza non ci aveva creato problemi.Quando vedi che c’è un buon equilibrio e che non stai soffrendo, fare dei cambi giusto per farli non ne vedo il motivo.

Faccio le sostituzioni quando ne vedo il motivo, quelle che ho fatto le ho fatte con un obiettivo.Politano, ripeto, mi ha soddisfatto al pieno quello che stava facendo.

Sicuramente altri non avrebbero potuto farlo.Abbiamo fatto anche una partita giovedì, dove erano freschi.

Ci alleniamo anche per venire fuori alla distanza.Ci sono diversi momenti nella partita, oggi non vedevo la necessità di cambiare.

Avevano giocato quasi tutti anche giovedì, credo che sia andata abbastanza bene come è andata”.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Napoli, Conte: “Bisogna sudarci ogni partita come oggi contro il Monza”

]]>
596215