Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del ritorno degli ottavi di Champions League contro il Real Madrid:
“Tutta la squadra è unita per un obbiettivo comune. Discorso con De Laurentiis? E’ inutile parlarne. Un incontro di 30 minuti in cui abbiamo parlato maggiormente di cinema, gli ho preparato una sceneggiatura. Si è parlato trenta secondi di calcio, non vedo perchĂ© non ci debba essere convergenze sugli obbiettivi. SarĂ il Real a essere sotto pressione, sono loro i campioni d’ Europa e del mondo e la squadra piĂ¹ ricca. Noi abbiamo la tifoseria campione del mondo e domani lo vedrĂ tutta l’ Europa. Tenteremo di fargli girare un po’ i coglioni ma segnano da 46 gare consecutive”
Serve un colpo di genio per batterli?
“Speriamo che il genio non sia andato tutto nella sceneggiatura (Ride ndr). SarĂ una partita difficile perchĂ© hanno grandi qualitĂ tecniche e fisiche. L’ aspetto piĂ¹ importante è quello della fase difensiva. Anche se saremo perfetti sotto questo aspetto possono venire fuori le loro qualitĂ offensive. In avanti possiamo avere le nostre opportunitĂ ma si parte da uno svantaggio di due gol. Se pure le possibilitĂ sono minime ci sono e noi proveremo a giocarcela”.
Su Mertens:
“Sembra sia stato solo un inizio di crampi. Tutti sono comunque da valutare tra oggi e domani vista la serie di partite così importanti che non era mai capitata e nessuno. Non voglio fare polemiche ma qualcosa si poteva fare. Si sapeva da tempo che Napoli e Juventus potevano essere agli ottavi e non è stata presa nella giusta considerazione. Mertens non è uscito con un problema muscolare e sarĂ a disposizione”.
Sul match di Roma:
“Abbiamo fatto bene per 86 minuti poi un rinvio sbagliato ha creato il panico. L’ applicazione era stata buona anche nel primo tempo a Torino prima di farci travolgere dal corso degli eventi. Aver vinto il girone e poter giocare contro il Real è comunque un successo. E’ chiaro che questo tipo di gare dovrebbero diventare abituali per noi”.
Ha pensato a qualcosa in particolare per arginare l’ avversario?
“Avevo pensato di giocare con un uomo in piĂ¹ ma non è possibile. Quando una squadra è forte, è forte. La loro qualitĂ tecnica è difficile da arginare. si potrebbe dire che all’ andata i nostri attaccanti non hanno portato la giusta pressione in certi momenti. Mettere pressioni a questi calciatori di qualitĂ risulta sempre complicato. Importante sarĂ la prestazione complessiva. Non possiamo concentrarci difensivamente sul singolo uomo. Se le marcature a uomo funzionassero allora calciatori come Maradona e Platini non sarebbero diventati grandi. Sappiamo che sarĂ un compito proibitivo”
Su Rog:
“Domani il confine di essere tra gli undici o in tribuna è sottile. Rog ha fatto un percorso, da dicembre è stato inserito gradualmente. Quando è entrato appieno ha dimostrato il suo valore. E’ tenuto in considerazione ma tutto dipenderĂ dagli ultimi allenamenti”.
Il Napoli con la Roma ha perso palloni sanguinosi davanti all’area, puĂ² essere questo il  punto debole?
“La Roma ha avuto palle gol solo dall’ 86′ in poi. Sono dei rischi per prenderci dei vantaggi, se esci dalla pressione poi trovi spazi, sono dei rischi quando davanti hai attaccanti veloci. Lo stesso rischio che correremo domani, dovremo uscire dalla nostra pressione, all’andata ci siamo riusciti solo ogni tanto”.
Il Real è il club piĂ¹ ricco e vincente, come pensi di fargli girare le scatole?
“Loro sono abituati alle grandi partite ed a condizioni ambientali non semplici. L’ambiente deve servire a noi, non per influenzare loro che sono abituati. Quello che conta è ciĂ² che si trasmette sul campo, con l’anima. A loro non mette mai timore il casino, l’unica cosa che puĂ² dargli timore è vedere gli occhi dell’avversario di chi vuole dare tutto”.




