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Milik: “Niente numero 9, mi tengo la mia”

Le sue parole

Arkadiusz Milik, attaccante del Napoli e della Nazionale polacca, ha parlato a La Repubblica: Non immaginavo d’essere così forte: in questi mesi ho studiato il mio corpo e mi è scattato qualcosa nella testa. È proprio vero: ciò che non t’uccide, ti rende un uomo e un giocatore migliore.

Davvero non pensa di aver buttato un anno, Milik?
Non è stato un anno sprecato. Ho meno paura delle difficoltà e saprò come affrontare le prossime.

I nazionali hanno dato il buon esempio, tagliandosi le vacanze…
Io le ho passate in America: allenandomi ogni giorno, ma senza mai mettere sotto stress il mio fisico. Volevo solo arrivare in ritiro in buona forma, dopo tanti mesi di stop.

Da fuori che Napoli ha visto?
Una squadra fantastica. Il Napoli ha tantissime qualità, che si notano nelle partite e negli allenamenti. Giochiamo sempre a due tocchi: è bello lavorare con compagni così forti. Sono entusiasta di far parte di questo gruppo.

Il Napoli ha vinto l’Oscar per il bel gioco, però in campionato è arrivato terzo.
Giocare bene è molto gratificante, ma ora i complimenti non bastano più. Il nostro obiettivo è vincere. Alla fine di questa stagione vogliamo alzare un trofeo.

Per trofeo intende lo scudetto, Milik?
La Juve resta favorita, ma ne ha vinti 6 di fila e per una squadra sono abbastanza. Magari ci sarà spazio per qualcun altro. Il Napoli, per esempio.

Dica, Milik: è bello per un attaccante essere allenato da Sarri?
È bello per tutti, non solo per noi attaccanti. Sarri è un grande tecnico: bravo in campo e dalla mentalità forte, che riesce a trasmetterci giorno dopo giorno.

Durante la sua assenza è esploso Mertens: teme la concorrenza in attacco?
No: le squadre forti devono avere molti giocatori di valore. Nessuno può scendere in campo per 60 partite. L’alternanza è importante.

Il numero 9 è libero, lo prende lei?
No, mi tengo la 99.

Si vede che a Napoli non ha imparato la scaramanzia…
Ma ci vivo bene, anche se è una città differente da quelle del nord Europa, con una storia più antica. Mi piacciono il sole, il mare, le persone.

Il Sun ha scritto che Napoli è una delle dieci città più pericolose al mondo, lo ha letto?
Macché: se vai in giro a notte fonda è pericolosa anche Parigi.

In merito all'autore

Ciro Novellino

Nato a Castellammare di Stabia, il 24 aprile 1984, è un giornalista pubblicista iscritto all'albo dei pubblicisti della Campania e all'Ordine Nazionale dei Giornalisti di Roma. Diplomatosi al Liceo Classico di Castellammare di Stabia ha conseguito la Laurea in Cultura e Amministrazione dei Beni Culturali prima e quella Magistrale in Archeologia e Storia dell'Arte poi, presso l'Università degli studi di Napoli 'Federico II'. Esercita la professione di giornalista da diversi anni con collaborazioni legate a Tuttojuvestabia, Calcio Napoletano e IlNapolionline. Prima ancora è stato redattore di CalcioNapoli24, alfredopedulla.com ed è attualmente caporedattore di Vivicentro.it e responsabile della pagina sportiva della SSC Napoli sullo stesso giornale. Grande appassionato di calcio, presenta da diversi anni anche un programma radiofonico, L'Orda Azzurra, su Vivi Radio Web

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