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Roma, Spalletti: “gioca Dzeko, Totti chissà. Higuain? Possiamo vincere contro tutti”

È già vigilia del trentatreesimo turno del campionato di serie A ed i giallorossi saranno impegnati domani all’Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo contro l’Atalanta. C’è un terzo posto da difendere dall’attacco dell’Inter (che stasera se la vedrà con il Napoli di Sarri) ed un secondo posto da puntare e che è ancora raggiungibile nonostante la battuta d’arresto casalinga nel mondaynight contro il Bologna dell’11 aprile. Mister Spalletti ha risposto alle domande dei cronisti nella sala stampa del Centro Sportivo Fulvio Bernardini in occasione della consueta conferenza stampa pre match.

“Saranno tutti presenti all’allenamento di oggi tranne Gyomber, Falque e Ucan, che sono stati frenati da alcuni problemi”, chiarisce subito il tecnico. Relativamente all’orario insolito della gara, invece, Spalletti non sembra preoccuparsi: “solitamente ci alleniamo verso mezzogiorno quindi il lunch match è ottimale. È più anomalo giocare alle 15 per noi. Inoltre, da quando sono stato in Russia, ho imparato delle cose ed una di queste è che si può giocare a qualsiasi ora, bisogna essere bravi a farsi trovare pronti in qualsiasi momento: quando andammo in trasferta in Siberia con cinque ore di volo e quattro di fuso orario sulle spalle scendemmo in campo alle 12 ma per noi era come se fossero le otto di mattina.” Sull’avversario dice che l’Atalanta è una squadra quadrata, definisce Reja un pragmatico, “ha attaccanti veloci in grado di puntare l’avversario, quindi sicuramente sarà una partita aperta”. Sull’esperimento legato alla moviola in campo che prenderà il via a partire dal prossimo campionato, risponde: “finalmente! Secondo me, tuttavia, occorrerebbe anche l’introduzione del tempo effettivo e di 5 sostituzioni perché una per il portiere te la devi sempre tenere, ne va della bellezza dello spettacolo. Ora ce ne sono tre ma spesso diventano due” e lancia una frecciatina: “in occasione dell’ultima gara disputata, per esempio, c’è stato il 68% di possesso palla per noi, il 15% per il Bologna ed un altro 15% per Mirante”. Sullo spareggio tra Inter e  Napoli che si giocherà stasera il mister ritiene che si tratterà di un match aperto, “la lancetta non pende da alcuna delle parti, entrambe le formazioni vorranno vincere perché tutte e due hanno individualità forti. Per quanto concerne la cornice di pubblico, anche le gare europee dei giorni addietro hanno dimostrato l’importanza di poter contare su uno stadio pieno. Avremmo qualcosa in più, sarebbe una spinta importantissima all’interno delle singole gare e mi dispiace per la situazione che si è creata a Roma ma siccome abbiamo una squadra forte dobbiamo comunque vincere le partite.”

SU DZEKO…”Dzeko è un calciatore forte, ha avuto un risentimento muscolare che mi ha costretto a non schierarlo titolare contro i rossoblu. Se questo problema non riaffiorerà, domani lo utilizzerò. Per ciò che riguarda Totti, il suo impiego dipenderà dal corso della partita, lo tengo in considerazione.”

SU HIGUAIN che ha visto solo ieri ridursi a tre le quattro giornate di squalifica rimediate dopo aver perso la testa ad Udine nei confronti dell’arbitro Irrati e che dunque sarà regolarmente in campo contro la Roma il 25 aprile, Spalletti afferma: “per noi non deve cambiare nulla, dobbiamo far vedere che siamo al loro livello ed anzi che siamo anche più bravi a prescindere dal fatto che questo o quel calciatore possa essere utilizzato o meno. È una questione di forza mentale, sarebbe da deboli sperare che a loro manchi qualcuno. Possiamo vincere contro chiunque quindi ci farà piacere vedere un giocatore fortissimo misurarsi con noi.

DE ROSSI VIA DA ROMA? “In quel ruolo lì Keita ha fatto molto bene ogni volta che l’ho chiamato in causa, Daniele sta recuperando la sua forma migliore e c’è anche Strootman che dovrebbe cominciare a fare i 90 minuti. È una valutazione difficile, decideremo se rinnovare il contratto di De Rossi tutti insieme per il bene della Roma… Se mi fai questa domanda a fine campionato ti rispondo.”

SULL’ESONERO DI MIHAJLOVIC “Mi dispiace che a Sinisa non sia stata data l’opportunità di giocare una finale che si era guadagnato ma non conosco la situazione interna. Lui è uno di carattere, farà un’ottima carriera. Io sono un allenatore che non ha sentimento, ho una sola attenzione: mi preoccupo solo dei risultati della Roma ed in questo sento Sinisa molto vicino a me.”

Claudia Demenica

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