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Roma, Bruno Peres: “Gioco a 4 o a 5, non ce la faccio più a veder vincere la Juve”

È la giornata di presentazione per Bruno Peres. Il terziono brasiliano, arrivato in prestito con obbligo di riscatto (un milione per il prestito e 12,5 milioni per il riscatto, che sarà condizionato al verificarsi di determinate situazioni sportive), prenderà il posto di Maicon, dando la possibilità a Florenzi di essere restituito al suo ruolo naturale di centrocampista-ala. Il neoarrivato ha scelto la maglia numero 13, la stessa che fino alla scorsa stagione stava sulle spalle del difensore esterno ex Inter. Si tratta di un acquisto intelligente, tanto più se si considera che Bruno Peres è in grado di giocare anche sulla fascia sinistra. Questa sua duttilità, infatti, lo renderà particolarmente prezioso ora che, a causa dell’infortunio di Mario Rui, la fascia mancina è stata temporaneamente affidata al presidio dell’adattato Juan Jesus e dell’acerbo Emerson Palmieri.

Prende la parola il dg Baldissoni:
“Buonasera e ben ritrovati. Sapete che oggi presentiamo un giocatore che la Roma ha seguito per diverso tempo, già da prima che venisse in Italia avevamo parlato con i suoi agenti ma non fu possibile all’epoca prenderlo. Il giocatore nel frattempo ha avuto modo di conoscere il campionato italiano giocando 68 partite con il Torino e segnando 6 gol, in accordo con le sue caratteristiche. è un giocatore capace anche in fase offensiva: è in cima alle classifiche di rendimento per numero di dribbling riusciti e azioni decisive tra tutti i difensori del campionato italiano. Siamo felici di presentarlo alla Roma”.

Cosa ti ha detto il mister?
“Buonasera a tutti, mi hanno ricevuto bene qua, sono contentissimo di arrivare alla Roma che è una squadra grande. Ho parlato con il mister, gli ho detto che non è un problema, che posso giocare a 4 o a 5. Lui mi ha chiesto di lavorare e migliorare sempre”.

Perché hai scelto proprio la Roma?
Io non sapevo di altre squadre, sono andato in vacanza, è il mio agente che stava lavorando. Quando mi ha parlato della Roma ero contentissimo perché è una squadra che mi farà crescere. Poter vincere lo scudetto e giocare la Champions è molto importante per me. Sono felice per questa maglia importante”.

Pensi che Ventura abbia messo una buona parola per la riuscita della trattativa?
“Sono contento che tutti siano felici di me. Non posso dirlo al 100% ma credo che abbia avuto una parolina in più che mi ha aiutato, credo che abbia parlato bene aiutandomi a fare un salto di qualità”.

Per Baldissoni – C’è nervosismo nella piazza per via della questione parcheggi e la scansione video all’ingresso dello stadio…
L’Olimpico è stato oggetto di una serie di misure necessarie per l’ordine pubblico e noi ci siamo dati molto da fare per fare in modo che i tifosi fruissero dello spettacolo salvaguardando la questione sicurezza. Non cambia nulla nell’accesso allo stadio, il ministero ha solo messo un nuovo software per individuare eventuali ricercati o terroristi all’accesso. Anche per quanto riguarda la circolazione attorno allo stadio, ci sono situazioni particolari legate alla minaccia terroristica, quindi la questura ci ha spiegato la necessità di lasciare libere le arterie di passaggio, non c’è la possibilità di parcheggiare in divieto di sosta o in mezzo alla strada o in seconda o terza fila, perciò quando termineranno i posteggi legali si cercherà di garantire comunque la fruizione con un potenziamento dei mezzi pubblici.
Continueremo a fare tutto ciò che è possibile per ristabilire le condizioni di normalità, lo stadio deve essere un momento di gioia per bambini e famiglie. Non ci deve essere un’associazione tra tifoso e criminale o tifoso e sicurezza, il tifoso è semplicemente chi va a vedere la partita, questo è un concetto a cui noi teniamo molto. Il nostro obiettivo in risposta all’introduzione delle barriere è l’eliminazione di tutte le barriere, non solo quelle in Curva Sud”.

Potete infastidire la Juventus?
“Sono sicuro che loro saranno sempre miei rivali. Abbiamo  una squadra fortissima e credo che possiamo fare un anno diverso. Credo che si possa lavorare e vincere lo scudetto perché non ce la faccio più a vedere la Juve vincere, ho detto anche a loro che quest’anno lo scudetto deve essere nostro. Con il nostro allenatore possiamo fare bene”.
L’infortunio di Mario Rui ha accelerato la trattativa e sei pronto a giocare a sinistra?
Non ho saputo niente della trattativa. Sono andato a dormire, poi mi sono svegliato ed ho trovato la chiamata persa del mio agente che mi voleva dire di andare a firmare per la Roma. Posso giocare anche a sinistra, l’ho fatto anche al Torino, per me destra o sinistra è lo stesso”.

Per Baldissoni – Paredes ha chiesto di essere ceduto?
“Spalletti ha detto che il giocatore si aspetta di giocare con continuità quindi se riceve proposte può valutarle, ma non si permetterebbe mai di chiedere di partire e non decide solo lui. Paredes è un giocatore della Roma”.

Quali sono le tue condizioni fisiche? Puoi giocare contro l’Udinese?
“Le mie condizioni sono al 100%, ho fatto il ritiro con il Toro, mi sono allenato, ho giocato l’ultima partita, sono disponibile per giocare contro l’Udinese”.

Per Baldissoni – Cosa è successo tra Castan e la Samp?
“Non credo sia successo nulla tra Samp e giocatore, la Sampdoria ce lo ha chiesto ma come sapete lui è un grande giocatore ed ha avuto varie offerte, perciò ha valutato ciò che era meglio per lui e ciò che è meglio per lui è conseguentemente meglio anche per noi”.

Come è andata la trattativa? Hai preso il numero 13 perché ti ispiri a Maicon?
“La trattativa è stata veloce, mi sono addormentato da calciatore del Toro e mi sono svegliato da calciatore della Roma. Ho preso la 13 non solo per Maicon, che per me è un idolo. Volevo la 33 che però è di Emerson, che è un mio amico. L’importante non sarà il numero di maglia, ma quello che farò in campo”

Senti la responsabilità di dover raccogliere l’eredità di Maicon e Cafu?
“Per me è un grande piacere stare qua. Cafu e Maicon sono due grandi giocatori, voglio fare come loro  due”.

Puoi garantire anche la copertura a centrocampo in un3-5-2?
Per me la cosa importante è aiutare la Roma e fare bene, posso giocare a 4, a 5, a centrocampo, terzino, mediano. Per me non c’è problema”.

Claudia Demenica

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