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Il Podio Gialloblù di Fidelis Andria – Juve Stabia 0 – 0

La Juve Stabia, con una prestazione non bella ma concreta, conquista ad Andria un ottimo punto in chiave salvezza. Contro la Fidelis Andria la partita termina a reti bianche. Analizziamo nel Podio Gialloblù gli elementi chiave del match.

PODIO
Medaglia d’oro: a Tommaso Cancellotti, il più vicino al gol tra i gialloblù. Il calciatore umbro si conferma ormai a suo agio in tutti i ruoli dell’out destro, offrendo questa volta una prestazione positiva schierato per tutti i novanta minuti come esterno alto. Il numero 7 va spesso al cross per gli attaccanti grazie alla copertura garantita alle sue spalle da Romeo. Buona quindi la costanza con cui Cancellotti si propone, così come è ottima la copertura che il difensore offre stoppando due pericolosi contropiede dei padroni di casa. Cancellotti va poi vicinissimo alla rete del vantaggio stabiese, imbeccato da Contessa, con una rasoiata di destro che fa la barba al palo alla destra di Poluzzi. Prestazione ampiamente positiva.

Medaglia d’argento: a Nicolas Izzillo, che risponde bene alla chiamata di Zavettieri. Il centrocampista ex Ischia dà tanto fosforo al centrocampo stabiese, affiancando alla corsa ed alla visione di gioco quel pizzico di imprevedibilità tanto utile alle giocate della squadra. Izzillo va bene in pressing sul portatore di palla avversario e spesso ringhia sulle caviglie dei pugliesi nel tentativo di rubare più palloni possibili. Alla luce della squalifica di Obodo, la buona prestazione di Izzillo assume una valenza doppia, e dà la certezza a Zavettieri di poter contare su un giocatore di tutto rispetto per la sostituzione del centrocampista nigeriano.

Medaglia di bronzo: a Francesco Favasuli, rispolverato dopo tanti mesi in naftalina. Il Capitano mette al solito la sua enorme esperienza al servizio della squadra, dando tanta tranquillità ai compagni nei momenti difficili del match. Prendendo il posto del non brillante Maiorano delle ultime settimane, Favasuli si affianca ad Obodo, ricomponendo il tandem che tanto bene aveva fatto nelle stagioni passate a Pisa, e ad Izzillo, integrandosi bene con entrambi. Propositiva la prova del numero 10 stabiese soprattutto nella ripresa, quando i ritmi calano un po’ e più che correre serve ragionare, tenendo d’occhio il cronometro ed il risultato positivo ai fini della classifica. Per Favasuli valgono le stesse considerazioni fatte per Izzillo in relazione alla sostituzione di Kenneth Obodo contro il Messina.

CONTROPODIO
Medaglia d’oro: a Stefano Del Sante, inconsistente per tutto il tempo in cui è stato in campo. Ammettiamolo, l’ariete stabiese non ha avuto alcuna concreta palla gol quindi il giudizio non positivo non riguarda certo la sua presenza in zona gol. Al contrario, sulla nostra valutazione pesano i tanti falli ingenui, plateali ed inutili commessi dal numero 9 gialloblè sui difensori dell’Andria, e che hanno spezzettato innumerevoli volte il gioco delle squadre. Troppa irruenza quella che mette Del Sante in ogni contrasto e con cui l’attaccante diventa facile bersaglio della terna arbitrale. Da un calciatore della sua esperienza ci si aspetta di più anche in questi frangenti di gioco, ed anche a trenta o quaranta metri dalla porta.

Medaglia d’argento: all’espulsione rimediata da Kenneth Obodo. Incredibile la svista arbitrale che costa al centrocampista nigeriano il cartellino rosso e che mette in seria difficoltà la Juve Stabia, lasciata in 10 uomini, nel momento chiave del match. Ferma restando l’eccessiva severità del direttore di gara nel sanzionare il fallo commesso da Obodo, quella di oggi non è stata la migliore prestazione del centrocampista nigeriano, che dovrà sfruttare al meglio il turno di riposo forzato per tornare a trascinare la squadra a partire dalla gara di Ischia.

Medaglia di bronzo: a Francesco Nicastro, impalpabile per tutti i novanta minuti. Il fantasista stabiese forse sta accusando il rientro lampo dopo la botta rimediata contro il Matera  che lo ha costretto ad accorciare i tempi per essere presente già contro il Benevento. Il numero 11 oggi non è riuscito ad accendere la lampadina della idee gialloblù, non producendo sussulti nell’area pugliese. Da apprezzare, invece, il sacrificio soprattutto nelle battute finali del match, offerto da Nicastro in fase di copertura.

Raffaele Izzo

In merito all'autore

Raffaele Izzo

Ciao a tutti! Sono nato il 20/10/1989 e, dopo aver frequentato il Liceo Classico di Castellammare, mi sono laureato l'8/10/2013 in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Attualmente lavoro come avvocato presso due studi legali, uno di diritto civile ed uno di diritto penale, di Gragnano e Castellammare.

Grazie a ViViCentro ho avuto la possibilità di coniugare le mie passioni per la Juve Stabia e per il giornalismo. Seguo infatti dal primo gennaio 2013 per questo giornale on line le Vespe, analizzando i match ne "Il Podio Gialloblù", con l'editoriale di inizio settimana, con la rubrica "Sotto la Lente" e con articoli quotidiani di avvicinamento alla partita del fine settimana. Per ViViCentro scrivo anche di cronaca, eventi ed attualità. Sono iscritto da giugno 2016 all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti.
Ciao a tutti e forza Juve Stabia!

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