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Il Punto 17 maggio

Il Punto 17 maggio –  Analisi, approfondimento e commento di Cronaca, Poitica ed Economia della settimana a cura degli esperti de lavoce.info

Il bonus bebè – ora potenziato nell’importo – aiuta gli indigenti ma non incentiva la natalità. Gli italiani fanno pochi figli perché l’incertezza del futuro porta i giovani a rimandare la formazione della famiglia. E spesso il rinvio diventa rinuncia. Urgono altre politiche che diano sicurezze e più servizi di welfare.
Con buona pace di chi tra insegnanti e ragazzi l’ha boicottata, la partecipazione ai test Invalsi è stata massiccia: 97 per cento nelle elementari e 91 nella secondaria superiore. La misurazione delle competenze degli studenti è prassi consolidata in moltissimi paesi avanzati. Imperfetta, però – nei suoi limiti – utile.
Sempre più importanti nell’azionariato delle società quotate, i fondi d’investimento entrano nei Cda con pochi consiglieri. Volutamente. A volte, così, la maggioranza del capitale esprime una minoranza di amministratori. Paradossale ma giusto: il loro mestiere è gestire risparmio, non imprese.
Depresso dal calo del prezzo del petrolio – sua unica risorsa – il Venezuela precipita in una recessione profonda, con il Pil previsto per il 2016 a -8 per cento. Alla crisi economica si accompagna l’inevitabile crollo di popolarità del presidente Nicolas Maduro, che presto potrebbe perdere il posto.
Se vincerà la Brexit, meno immigrati andranno nel Regno Unito. Che soffrirà economicamente anche per questo. Una ricerca indica infatti che tanti cittadini di varie nazionalità (per esempio Grecia, Ungheria e Polonia) sono più disponibili a lavorare degli inglesi, ormai affezionati al loro tempo libero.
I candidati sindaci alle prossime elezioni sono stati scelti con metodi vari, dalle decisioni di vertice alle primarie. Su queste ultime, in alcuni casi si è allungata l’ombra di brogli e scorrettezze. Così qualcuno propone di istituirle per tutti, regolate dalla legge. Con qualche vantaggio ma molti dubbi.

Francesco Daveri e Mariasole Lisciandro rispondono ai commenti dei lettori al loro articolo “Si legge Ttip, si pronuncia disinformazione”.

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  • Riecco il bonus bebè, un’arma spuntata per la natalità
    17.05.16
    Marco Albertini e Alessandro Rosina
    Torna di attualità il bonus bebè. Ma la misura non favorisce la natalità, è uno strumento contro il rischio povertà delle famiglie con figli. Per garantire alle giovani generazioni le sicurezze di cui hanno bisogno prima di avventurarsi nella genitorialità, servono altri e più stabili interventi.

  • Sull’Invalsi la protesta preventiva fa flop
    17.05.16
    Maria De Paola
    Quest’anno la partecipazione ai test Invalsi è stata ampia: 97 per cento nella scuola primaria e 91 nella secondaria superiore. Il boicottaggio sembra essere fallito anche se solo in fase di correzione si potrà dare un giudizio definitivo. L’Invalsi è imperfetto, però dà informazioni utili.
  • Consigli di amministrazione a misura di fondi
    17.05.16
    Marco Ventoruzzo

    Quando sono i fondi di investimento ad avere la maggioranza dei voti in assemblea si può verificare il paradosso che si limitino a eleggere solo una piccola minoranza di consiglieri nel cda. Lo ha sottolineato anche l’ultima relazione annuale della Consob. Due soluzioni tecniche da approfondire.

  • Tempi duri per Maduro
    17.05.16
    Marco Lossani
    Il presidente del Venezuela fronteggia una ondata di impopolarità che potrebbe condurlo ad abbandonare in anticipo la carica. La grave recessione deriva da scelte sbagliate in un’economia priva di adeguata diversificazione produttiva. Lo stock di riserve petrolifere e la mancanza di energia.
  • Gli immigrati preferiscono il lavoro
    17.05.16
    Simone Moriconi e Giovanni Peri

    La Brexit ridurrebbe l’arrivo di immigrati nel Regno Unito. Ma una ricerca mostra che i cittadini di paesi come Grecia, Ungheria e Polonia tendono a preferire il lavoro rispetto al tempo libero. Un tratto culturale che può valere un aumento del tasso di occupazione nello stato di accoglienza.

  • Il lato negativo delle primarie per legge
    17.05.16
    Davide Vittori

    Un disegno di legge mira a regolare lo svolgimento delle primarie. Sono diversi gli aspetti che suscitano dubbi. A partire dal fatto che si tengano per l’elezione di sindaci e presidenti di regione, ma non per scegliere il candidato presidente del Consiglio. Multe a chi non rispetta il risultato.

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