Salute e Scienze

Donare sangue: quando è possibile e quando NON è possibile VIDEO

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CONDIZIONI PER DONARE SANGUE

Per donare sangue è necessario essere in buona salute, osservare uno stile di vita regolare ed una corretta alimentazione. Per ogni singolo caso è prevista l’inidoneità permanente o temporanea; quest’ultima può essere di anni, di pochi mesi o di pochi giorni. L’uomo può donare sino a quattro volte l’anno mentre la donna, in età fertile, solo due.

Raccomandiamo al futuro donatore di non assumere farmaci cinque giorni prima (anche Aulin o Aspirina) e di ricordare che prima della donazione si può assumere solo tè, caffè o succo di frutta. Qui di seguito riportiamo le condizioni che permettono la donazione e quelle che non la consentono, sia temporaneamente sia definitivamente.

Per donare il sangue:

  • 1. Età compresa tra i 18 e i 65 anni. Nel caso si tratti di prima donazione l’età non deve essere 1. superiore a 60 anni. Donatori periodici possono donare anche oltre i 65 anni, purché
  • 2. persistano documentate buone condizioni di salute.
  • 3. Peso non inferiore a 50 Kg. Recenti perdite spontanee di peso, senza causa apparente, escludono dalla donazione.
  • 4. Sesso femminile – non possono donare durante il ciclo. Le donne in età feconda possono donare solo due volte l’anno; nella fase di menopausa sino a quattro volte l’anno.
  • 5. Valori della pressione arteriosa: massima tra i 110 e 180, minima tra i 65 e 100 mmHg.
  • 6. Valori di emoglobina: maschi superiore a g. 13,5/100 ml; femmine superiore a 12,5/100 ml.
  • 7. Polso: frequenza superiore a 50 pulsazioni/minuto. Se atleti anche inferiore.
  • 8. L’intervallo minimo tra una donazione di sangue intero e la successiva è di 90 giorni, sia per l’uomo che per la donna.

Cause di esclusione DEFINITIVA

  • 1. Epatite B e C, epatiti da causa ignota (l’epatite A purché documentata non esclude)
  • 2. Infezione da HIV 1-2 (AIDS)
  • 3. Soggiorno superiore a sei mesi, anche non continuativi, nel Regno Unito dal 1980 al 1996
  • 4. Lebbra, babesiosi, leismaniosi, tripanosmiasi, sifilide, febbre Q
  • 5. Malattie autoimmuni
  • 6. Lupus, artrite reumatoide, tiroiditi di Hashimoto, anemie, sindromi
  • 7. emorragiche, piastrinopenie, leucopenie
  • 8. Neoplasie maligne, diabete solo se insulino dipendente
  • 9. Epilessia
  • 10. Malattie cardiovascolari
  • 11. Infarto del miocardio, angina, alterazioni del ritmo
  • 12. Glomerulonefrite cronica, policitemia vera (morbo di Vaquez), malattia
  • 13. di Creutzefeld-Jakob (oppure presenza nella famiglia di casi di demenza
  • 14. acquisita o di insonnia familiare mortale)
  • 15. Alcolismo cronico
  • 16. Trapianto di dura madre o di cornea
  • 17. Tossicodipendenza anche da droghe non iniettive
  • 18. Comportamenti sessuali abituali ad alto rischio di trasmissione di malattie infettive, comprese le persone che hanno avuto rapporti incambio di denaro o droga
  • 19. Politrasfusi

Rinvio di 5 anni

  • Glomerulonefrite acuta (a partire dalla guarigione)

Rinvio di 3 anni

  • Per chi ha soggiornato per più di cinque anni in zona endemica malarica, successivamente al ritorno, dopo tre anni, se asintomatici, possono donare sangue intero, emazia e piastrine. Nel frattempo, dopo sei mesi se asintomatici, possono però donare il plasma da inviare al frazionamento industriale.

Rinvio di 2 anni

  • Tubercolosi Osteomieliti, reumatismo articolare acuto, brucellosi (a partire dalla guarigione)

Rinvio di 1 anno

  • Vaccinazione antirabbica dopo esposizione Allergia a farmaci, in particolare la penicillina dopo l’ultima esposizione Interventi chirurgici di rilievo

Rinvio di 6 mesi

  • Toxoplasmosi, sei mesi dalla guarigione

Rinvio di 4 mesi

  • Rapporti sessuali occasionali con persone a rischio di trasmissione di malattie infettive anche se protetti
  • Esposizione occasionale a sangue o altro materiale potenzialmente infetto
  • Endoscopie (gastroscopia, colonscopia, broncoscopia), diagnosi invasive (angiografia, coronarografia con impiego di cateteri venosi non monouso)
  • Agopuntura e piercing, se non praticati con strumenti a perdere
  • Tatuaggi
  • Interventi chirurgici minori
  • Contatto diretto con epatici
  • Somministrazione di sieri di origine animale

Rinvio di 1 mese

  • Vaccinazioni contro rosolia, tubercolosi, febbre gialla, morbillo, parotite, vaiolo, antipolio orale
  • Implantologia ossea

Rinvio di 7 giorni

  • Cure odontoiatriche importanti, estrazioni e devitalizzazioni, se non complicate da infezioni
  • Assunzione di farmaci: aspirina, aulin, antinfiammatori, antidolorifici
  • Stati febbrili superiori a 38° di temperatura

Rinvio di 48 ore

  • Pulizia dentale
  • Vaccinazione contro epatite B
  • Rabbia (somministrazione profilattica)
  • Pertosse, tetano, difterite, tifo, paratifo, colera, influenza, peste, poliomielite per via iniettiva
  • I soggetti vaccinati devono essere asintomatici e non febbrili
  • I microcitemici costituzionali possono donare 1 o 2 volte l’anno in rapporto ai valori di emoglobina.
  • Per quanto riguarda l’influenza, il raffreddore e l’Herpes, si può donare dopo la guarigione clinica.

Per le allergie (esclusi i farmaci) si può donare dopo la fine della fase acuta.

L’assunzione della pillola anticoncezionale non controindica la donazione.

L’assunzione di Eutirox non controindica la donazione a meno che non si assuma per tiroidite autoimmune (Haschimoto).

ALIMENTI DA POTER ASSUMERE PREMA DELLA DONAZIONE:

prima della donazione si può assumere solo tè, caffè, succhi di frutta. Sono ammesse due fette biscottate. E’ assolutamente vietato il latte. Per maggiori informazioni inviare una email a [email protected] o telefonare al 3313755113

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