Cultura

Festival di Venezia, Leone d’oro a Guillermo Del Toro

La 74 esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia si conclude con la vittoria di The shape of Water del regista e produttore cinematografico Guillermo Del Toro. Vince così il disimpegno e il fantastico in un’edizione blindata per la paura di attentati e con molti film politici incentrati sull’immigrazione e sui problemi legati all’ambiente.

THE SHAPE OF WINTER

L’opera del regista messicano è ambientata in piena Guerra Fredda, a metà tra cronaca e fantasia. Elisa, giovane donna muta, lavora come donna delle pulizie in un laboratorio scientifico di Baltimora, dove gli americani sono impegnati a combattere la Guerra Fredda. La ragazza è molto amica di due colleghi emarginati come lei: Zelda,  afroamericana che combatte per i suoi diritti e Giles, omosessuale discriminato sul lavoro. I tre scoprono che all’interno del laboratorio vive una creatura anfibia di grande intelligenza e sensibilità, capace di vivere tra aria e acqua. Elisa se ne innamora, ricambiata.

TUTTI I VINCITORI

Ad aggiudicarsi le Coppe Volpi per la migliore performance femminile e maschile sono rispettivamente CharlotteRampling, icona del cinema protagonista in Hannah, e Kamel El Basha per il film libanese The insult, dove interpreta un meccanico cristiano-libanese che ha troppi conti aperti con i palestinesi per tollerare una modifica al suo balcone. Il Leone d’Argento per la miglior regia è di Xavier Legrand per Jusqu’a’ la garde. Tra gli altri premi, miglior sceneggiatura a Martin McDonagh per The Manifest a Ebbing, Missour; Gran Premio della Giuria a Samuel Maoz per Foxtrot; Premio Speciale della Giuria a Sweet Country di Warwick Tarriton. Nella sezione Orizzonti trionfa Nico, 1988 dell’italiana Susanna Nicchiarelli.

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