Cronaca

Gli eccessi dell’America che vuole Trump: prima spara, poi chiedi (VIDEO)

Psicologo afroamericano assiste ragazzo autistico, la polizia gli spara

Indubitabilmente il mestiere di poliziotto è molto rischioso ed espone a tanti rischi, anche mortali, ma da qui al ricorrere alle armi ad ogni starnuto, e soprattutto se dall’altra parte del mirino c’è “l’uomo nero” ne corre di acqua sotto i ponti ma …. ormai in america sembra irrefrenabile la corsa al prima sparo, poi vedo e chiedo e ciò che più preoccupa ancora è che questa è l’america che piace a Trump ed ai delegati che, proprio ieri, lo hanno ufficialmente investito della carica di loro rappresentante per la corsa alla Casa Bianca.

Come finirà? E’ presto per dirlo ma si può già opinare che, se fosse proprio Trump a prevalere e a prendere in mano la direzione e la sorte della Casa Bianca, allora un brutto e pericoloso periodo di oscurantismo si profila all’orizzonte non solo per gli USA, ma per il mondo intero.

Che dire, continuiamo a sperare sempre che tutto vada per il meglio ma intanto, annotiamo quest’ultimo assurdo ed incomprensibile caso di grilletto facile, ed ancora una volta verso un afroamericano, nel quale sono coinvolti alcuni poliziotti che, in una situazione assolutamente calma e tranquilla, priva di ogni possibilità di pericolo per la loro incolumità, non trovano di meglio che sparare ad uno psicologo afroamericano che, a terra, sta assistendo un ragazzo autistico, e lo spiega (grida) anche ai pistoleri in divisa come si può sentire e vedere nel video girato da un passanto con il suo smartphone e che ha fatto il giro del web suscitando una comprensibile e condivisibile indignazione.

Nel video, che vi proponiamo a seguire, si nota lo piscologo afroamericano che resta a terracon le mani in alto. L’uomo si chiama Charles Kinsey, e lavora come terapista in un centro di salute mentale, mentre il ragazzo seduto per terra ha 23 anni ed è affetto da autismo.

Nel video si vede Kinsey poco prima che la polizia gli sparasse, ferendolo a una gamba mentre il ragazzo seduto accanto a lui continua a giocare con un camion giocattolo.

«Ha subito alzato le mani in aria e ha gridato “non sparate” e si è steso per terra, come gli avevano chiesto di fare. Poi ha cercato di convincere il ragazzo a fare lo stesso» ha denunciato il legale di Charles Kinsey, Hilton Napoleon, mostrando – ai giornalisti – il video ripreso da un testimone con uno smartphone.

Una spiegazione, ad ora, non è ancora arrivata dalla polizia di Miami: il vice capo della polizia, Neal Cueva, ha detto solo che è in corso un’inchiesta e che gli agenti erano intervenuti perché qualcuno aveva chiamato il 911 dicendo che c’era un uomo armato per strada che voleva uccidersi. Quando sono arrivati ed hanno visto i due uomini hanno cominciato a gridare loro di stendersi per terra e visto che il ragazzo autistico non obbediva hanno sparato tre colpi, uno dei quali ha colpito il terapista ad una gamba. “Per tutto il tempo ero più preoccupato per il ragazzo che per me”, ha detto ancora a Channel 7 Kinsey.

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