Cronaca

Il crollo del ponte nell’Italia a pezzi: morti Emidio e Antonella Diomede (VIDEO)

Il crollo del ponte nell’Italia a pezzi

Il crollo di un ponte sull’autostrada A14 nelle Marche provoca la morte di due persone che viaggiavano in auto e sono state colpite dalle macerie. Il cedimento è stato improvviso: fino a pochi attimi prima le automobili scorrevano regolarmente, poi il cemento è sembrato sgretolarsi. A cedere è stato un ponteggio provvisorio per i lavori di ampliamento della terza corsia: il ponte andava chiuso. “Siamo un Paese che va a pezzi, e non è una frase fatta”, commenta Alberto Mingardi.

Crolla il cavalcavia sull’A14, muoiono marito e moglie

Lungo il tratto si stavano eseguendo lavori sul ponte. Feriti tre operai. Il ministro invia gli ispettori. S’indaga per omicidio plurimo colposo

CAMERANO (ANCONA) – La Nissan bianca, lì intrappolata sotto quel che resta del cavalcavia crollato, è un urlo muto di dolore e di rabbia. Dolore perché in questo tragico incidente nel cuore delle Marche ci sono due vite spezzate – Emidio e Antonella Diomede, che viaggiavano a bordo dell’auto – e tre feriti fra gli operai del cantiere. Rabbia perché, come continua a ripetere il sindaco di Castelfidardo, Roberto Ascani, «non si capisce proprio perché il cavalcavia fosse chiuso e l’autostrada sottostante no. Per questioni di sicurezza sarebbe stato meglio bloccare il traffico anche di sotto». Provvedimento ovviamente adottato subito dopo l’incidente, mandando letteralmente in tilt la circolazione con ingorghi e deviazioni obbligatorie.

Il crollo del cavalcavia numero 167 sull’A14 è avvenuto, intorno 13, nella zona vicino a Castelfidardo, tra Loreto e Ancona. Nemmeno a cinque mesi di distanza da quello in provincia di Lecco dove perse la vita un pensionato. Nel caso marchigiano, il cavalcavia era in fase di ristrutturazione, più precisamente si stava provvedendo a innalzarlo per adeguarlo all’ampliamento a tre corsie dell’autostrada.

Un lavoro quasi di routine in questo tratto dell’A14, se si pensa che tra Ancona e Sant’Elpidio, con l’allargamento dell’autostrada, sono già stati sopraelevati altri dieci cavalcavia. Uno è ancora da sistemare, mentre un altro è stato completante sostituito per un problema di cedimento che non ha avuto però alcuna conseguenza.

Crolla un ponte sulla A14, le prime immagini e i soccorsi

C’è forse stato un cedimento anche questa volta, magari a causa di struttura disomogenea de cavalcavia? Secondo Autostrade per l’Italia no, «non si tratta dunque del cedimento strutturale», ma si è trattato di «un tragico incidente non prevedibile, determinato dal cedimento di pile provvisorie su lavori di innalzamento del cavalcavia necessari per ripristinare l’altezza dell’opera rispetto al nuovo livello del piano autostradale».

L’origine è dunque da ricondursi al crollo dei martinetti a sostegno della campagna? Oppure c’era qualche problema nella «spalla», nella muratura?

Il ponte era stato chiuso lo scorso 28 febbraio e il termine dei lavori era previsto per il 15 maggio. Autostrade per l’Italia precisa che ieri le attività di innalzamento «erano state completate alle ore 11,30. Al momento dell’incidente, alle 13 circa, il personale stava realizzando attività accessorie». La società appaltatrice, la Delabech, è peraltro nota a livello internazionale per la sua professionalità ed esperienza. Sul cantiere, infine, era presente l’ingegnere responsabile tecnico dei lavori per la Delabech.

L’auto schiacciata sotto il ponte crollato sulla A14

Che cosa non ha funzionato? E, soprattutto, poteva essere previsto? Autostrade per l’Italia precisa che si sta facendo il possibile per chiarire l’accaduto, compresa l’acquisizione di «tutti gli elementi per ricostruire la dinamica dell’evento, partendo dai documenti progettuali elaborati dalla Delabech stessa».

Intanto il nastro della memoria si riavvolge fino allo scorso 28 ottobre quando ad Annone, in provincia di Lecco, crollò un cavalcavia sulla corsia Nord della superstrada 36. Il cedimento si verificò al passaggio di un Tir da oltre 108 tonnellate che trasportava bobine di acciaio. La struttura piombò sulla strada sottostante e schiacciò l’auto, un’Audi, di Claudio Bertini, 68 anni, che rimase ucciso sul colpo. Altre quattro persone rimasero ferite.

E ora tocca alle Marche. «Gli operai stavano sollevando la campata del ponte con dei martinetti, quando la struttura ha ceduto: evidentemente qualcosa è andato storto» ribadisce il sindaco di Castelfidardo. Mentre i tre operai feriti, di nazionalità romena, sono ancora sotto choc: «Non ci abbiamo capito niente, a un certo punto è crollato tutto, e ci siamo ritrovati per terra». Fortunatamente le loro condizioni non sono gravi e potrebbero essere dimessi dall’ospedale già oggi.

Il ponte crollato visto dall’elicottero dei Vigili del fuoco

Il ponte crollato sulla A14 visto dall’elicottero dei Vigili del fuoco

Nel frattempo il ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Graziano Delrio ha inviato gli ispettori ad Ancona per verificare e analizzare quanto successo. Mentre la Procura del capoluogo marchigiano ha aperto un’inchiesta, affidata al pm Irene Bilotta. Al momento si procede per omicidio colposo plurimo a carico di ignoti.

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lastampa/Crolla il cavalcavia sull’A14, muoiono marito e moglie GRAZIA LONGO – INVIATA A CAMERANO (ANCONA)

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